Storia dei caschi più strani dei piloti di Formula 1 e Moto Gp

Negli anni ’50 si sono diffusi nel mondo due sport motoristici, oggi divenuti tra i più seguiti del pianeta: la Formula 1 e la Moto Gp. Tali sport hanno fin dall’inizio catturato l’attenzione degli appassionati, divenendo di grande attrazione per le nuove generazioni. Un elemento principale che contraddistingue questi due sport da tutti gli altri è l’utilizzo del casco da parte dei piloti, accessorio indispensabile per la sicurezza, dotato di un design sempre originale.

L’importanza del casco nei due sport motoristici

L’uso del casco è indispensabile sia per l’uno che per l’altro sport, in quanto i piloti raggiungono velocità molto elevate in pista, mettendo spesso a repentaglio la propria vita. Con il passare degli anni, si sono registrati, nel settore della produzione di caschi da corsa, dei notevoli passi in avanti, grazie anche all’impiego di tecniche innovative atte a salvaguardare la vita di tutti i piloti. Questi ultimi hanno nel tempo sperimentato diverse varietà di caschi, tutti rigorosamente rifiniti nei minimi dettagli e aventi un design sempre accattivante.

L’evoluzione della struttura del casco da inizio Novecento ai giorni nostri

I primi caschi impiegati dai piloti non erano come quelli di adesso. Erano privi dei dispositivi di sicurezza che consentivano a chi li indossava di guidare nel pieno del comfort e della sicurezza. Ai materiali leggeri di inizio Novecento quali cuoio e stoffa morbida, gli ingegneri hanno aggiunto anche altri materiali, tutti definiti anti-impatto per una maggiore protezione in caso di eventi accidentali durante le gare.

Già nel 1910 si apprezzavano nuovi caschi, più resistenti di quelli tradizionali, cosiddetti “a scodella”, composti da cuoio rigido e dalla forma simile a quella di un berretto militare. Questo tipo di esemplari vennero utilizzati fino agli anni 60, per poi essere sostituiti da quelli più leggeri, la cui imbottitura era formata da materie prime più resistenti come il sughero e la tela morbida che avvolgeva anche il collo.

Seguirono importanti sviluppi a partire dagli anni 30, quando la produzione di caschi conobbe l’impiego della lega leggera, la fibra vulcanizzata, il poliestere ed, infine, la fibra di vetro che fin da subito ha destato interesse tra gli stessi piloti. Anche la calotta, nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, venne totalmente rivoluzionata.

Lo stile della calotta, da Umberto Masetti a Jim Clark, Giacomo Agostini e Jack Brabham

L’innovazione data dalla calotta, resa personalizzabile dagli ingegneri, ha portato numerosi piloti a scegliere, tra i vari modelli disponibili, quello che maggiormente permetteva ai piloti di farsi riconoscere durante le gare.

A tal proposito, non si dimentichi la calotta del pilota Umberto Masetti, raffigurante la simpaticissima immagine di Topolino. Negli anni ’60 il casco conosce un nuovo sviluppo, definito stavolta dal “modello Jet”, usato sia in Formula 1 che in Moto Gp, dove i piloti cominciavano a cambiare anche colori e stile delle tute.

Questo particolare tipo di modello era il preferito per gli sportivi della Formula 1 che potevano finalmente constatare la robustezza delle materie prime impiegate in fase di lavorazione. Così, nacque uno stile nuovo adottato dai piloti più celebri dello sport automobilistico, quali Jim Clark (famoso per il casco color blu notte), Giacomo Agostini (con il suo casco tricolore) e Jack Brabham (noto agli spettatori per la fantastica calotta dorata).

Dal “Dark Green” di Rindt al “Bandit Americano” di Elio De Angelis

Gli appassionati dei motori ricorderanno anche il “Dark Green”di Rindt, e quello di Ickx, blu notte contornato di venature bianche definite nei minimi particolari.

Dagli anni ’70 in poi, il casco diventa integrale e la visiera venne adottata in Formula 1 e nel moto-mondiale. Una grande innovazione fu rappresentata da Elio de Angelis, validissimo campione della Moto Gp che ha adottato, per la prima volta, il modello “Bandit Americano”.

Le innovazioni dei caschi in Formula 1 e in Moto Gp, dagli anni ’80 ad oggi

A partire dagli anni 80 cambiò nuovamente la struttura del dispositivo di sicurezza, dove la stragrande maggioranza delle case produttrici passò dall’impiego di plastica dura, all’insostituibile carbonio.

Tale cambiamento ha interessato anche i piloti del recente passato, proteggendoli dalle insidie di tracciati sempre più pericolosi ed impegnativi.

Nella fattispecie, si ricordi l’incidente di Felipe Massa nel 2009, quando il brasiliano rischiò di perdere la vista a seguito di un bullone volato via ad alta velocità da una vettura che lo precedeva.

Profonde innovazioni hanno interessato l’uso del casco nei piloti iridati più importanti nella storia della Formula 1, come Michael Schumacher, David Coulthard, Juan Pablo Montoya, Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Per quanto concerne questi piloti, si può parlare di un casco che poteva cambiare stile e design in occasione delle differenti manifestazioni sportive. Il design rimane pressoché invariato, con striature a stelle e a strisce che ricordano l’inconfondibile stile samurai, drappi nazionali, sfumature multicolore, etc.

Tra i caschi indossati dai piloti della moto Gp, hanno invece fatto la storia quelli di Valentino Rossi (verde fosforescente), Jorge Lorenzo (ornato di Swarovskji in occasione di un GP di Estoril) e Marc Marquez che nel 2014 ha esibito un casco avente una simpaticissima raffigurazione delle corna di cervo.

Accessori auto da quelli più indispensabili a quelli più costosi

La lista degli accessori auto che si possono richiedere al momento dell’acquisto dell’auto nuova e quella degli accessori sia originali sia after market è pressochè infinita, come possono essere infinite le esigenze del cliente. Ma quali sono gli accessori auto più utili, i più strani e i più bizzarri e costosi?

Gli accessori più utili per la tua auto:

Non è facile definire al meglio quali possano essere gli accessori più utili per l’auto, le varianbili principali sono l’uso che si fa della vettura. In linea generale comunque gli accessori più utili si dividono in accessori per facilitare la marcia, accessori per la sicurezza, accessori per il funzionamento e risoluzione di problemi e accessori estetici.

Il porta smartphone.
Gli smatphone sono oramai entrati nella vita di tutti noi. Sono molto utili anche nella guida. Non tutte le auto hanno un sistema di navigazione integrato ad esempio, ed ecco che lo smarphone può trasformarsi in un navigatore per l’auto.

Carica batterie.
Sempre connesso al mondo digitale, il caricabatterie per auto è un accessorio quasi indispensabile. Infatti spesso i vari device sono scarichi dopo un utilizzo giornaliero, e con il caricabatterie da auto è possibile ripristinare l’energia sufficente a mantenerlo acceso e in perfetto stato d’utilizzo.

Chiavi e attrezzi.
Anche se con le auto moderne è pressoche quasi tutto comandato dall’elettronica, per le auto con qualche anno è utile avere con se un set di attrezzi. Per una vite allentata a qualche altro piccolo malfunzionamento, oppure per una sostituzione di una lampada, un set di attrezzi ci permetterà di effettuare il ripristino velocemente senza sforzo.

Il kit per il gonfiaggio dei pneumatici.
Oramai molte vetture non vengono dotate della ruota di scorta. E’ utile quindi acquistare un kit di emergenza per la riparazione delle gomme e se il danno non è irreparabile, questo sistema ci permetterà di non chiamare il carro attrezzi.

I sensori di parcheggio.
I sensori di parcheggio sono oramai in dotazione su molte auto nuove. La tecnologia che stà alla base dei sensori oramai permette di effettuare manovre portando il limite di prossimità sotto i 10 centimetri. Con l’evoluzione tecnologica, alcune case automobilistiche, hanno istallato nei propri veicoli anche un assistente di parcheggio. Con questo sistema infatti la vettura, o meglio il sistema elettronico e il computer di bordo, effettuerà la manovra in completa sicurezza. Molte vetture hanno uno schermo in cui graficamente vengono espresse le distanze durante le manovre, altre invece utilizzano la freuenza crescente dell’intermittenza acustica come avvisatore della distanza durante la manovra.

Il cruise control.
Il cruise control è un sistema elettronico di mantenimento della velocità di marcia. L’ultimo ritrovato della tecnologia è il cruise control attivo, ovvere un sistema che non si limita a mantenere una velocità preimpostata, ma controlla attraverso dei sensori anteriori, la distanza dalle auto che ci precedono e in caso di rallentamenti frena dolcemente fino a ripristinare la distanza corretta.

Start e stop.
Il sistema start e stop è un sistema estremamente efficace per la lotta alle emissioni inquinanti. Quando l’auto si ferma durante la marcia il motore si segne. Basta poi sfiorare l’acceleretore e il motore si riacende, riducendo così le emissioni durante le soste ai semafori o code.

Fari a led.
La tecnologia dei fari Led stà prendendo piede. Le prime vetture sono state equipaggiate con fari led soltanto per le luci diurne, ma oramai si trovano vetture con impianti competamente full led. Rispetto alla tecnologia Xenon, i fari a led hanno un bassissimo consumo di energia elettrica e i costi di produzione e di smaltimento sono ridotti.

Estensioni di garanzia.
Non sono veri e propri accessori, ma permettono di allungare la garanzia al doppio del tempo rispetto ad una normale garanzia.

Gli accessori più bizzarri, strani e costosi sono di solito accessori ad appannaggio delle vetture di lusso. Principalmente sono accessori o optional che riguardano l’estetica e impreziosiscono la vettura.

Vernici di lusso.
Esistono diverse vernici di lusso impiegate per esaltare la carrozzeria di un veicolo. Mercedes ad esempio offre per le serie di punta colorazioni particolari a partire da 23 mila euro. Una cinquecento è stata rivestita d’oro per la cifra di 500 mila euro. Una Bmw invece è stata verniciata con polvere di Svarowsky.

Gli interni.
Per gli interni si è visto di tutto. Dalla radica al carbonio esposto, oro e diamanti. Il limite per gli allestimenti personalizzati è la fantasia. Il più costoso forse sono le poltrone interne installate su un’Audi Concept. Le poltrone sono della italiana Frau al costo di 37 mila euro per avere un divano dentro l’abitacolo.

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marc marquez

La storia di Marc Marques, dalla nascita ai successi in Moto GP

Il pilota Marc Marquez (Repsol Honda) ha conquistato il suo ennesimo titolo mondiale da poco, un successo arrivato dopo tanti anni di sofferenza e di maturazione particolare, impegno professionale che lo hanno portato a divenire un grande vincitore e un grande campione.

Marquez nato a Cervera, un pilota spagnolo della Catalogna, ed è piuttosto giovane, nasce infatti nel febbraio 1993, inizia in modo molto precoce a dedicarsi alle due ruote, dall’età di 4 anni con le mini-moto finendo per imporsi in modo indiscusso nel 2004 nel campionato italiano.

Debutta nel 2008 nei mondiali con la scuderia Repsol KTM per la 125, sale premiatissimo su diversi podi, terzo al GP in UK ma poi per uno sfortunato incidente deve fermarsi a causa di un grave infortunio che lo tiene fermo quasi un anno. Ritorna nel 2009, più agguerrito di prima con un terzo posto a Jerez e nel 2010 arriva al primo successo mondiale.

Nel 2010 il pilota iberico vince 10 gare. Ma poi, non contento, arriva alla moto GP e nel 2011 con una Suter si aggiudica in modo indiscusso il secondo posto. Marquez è ormai divenuto uno dei piloti più famosi al mondo e approdando in MOTOGP con la scuderia Honda si presenta con un esordio luminoso e dopo aver combattuto strenuamente con Lorenzo, l’attuale campione del mondo, Marquez acquisisce lui la leadership divenendo indissolubilmente lui il campione del mondo, e tra l’altro il campione del mondo più giovane di tutti i tempi.

Questa la luminosa carriera di Marc Marquez:

  • Qatar, 2008, 25cc
  • Francia, 2009, 125cc
  • UK 2008, classe 125cc
  • GP: Italia, 2010, 125cc
  • Gran Prix totali: 147
  • Gran Prix (vittorie): 54 (Esclusco Giappone)
  • Podio: 88 (escluso Giappone)
  • PolePosition: 64

Campionati mondiali: 125, (2010), Moto2™ (2012), 3 in MotoGP ™ (2013, 2014 e 2016)

MotoGP:

  • 2008: classe 125cc – 13esimo classificato, tredici gare, 63 punti.
  • 2009: classe 125cc – Ottavo in classifica, sedici gare, 94 punti.
  • 2010: classe 125cc – Primo in classifica generale, dieci vittorie e 310 punti
  • 2011: Moto2 – Secondo in classifica generale, quindici gare disputate, 251 punti.
  • 2012: Moto2 – Primo in classifica generale, nove gare vinte, 328 punti.
  • 2013: MotoGP – Primo in classifica generale, sei gare vinte, 334 punti.
  • 2014: MotoGP- Primo in classifica generale, 13 gare vinte, 362 punti.
  • 2015: MotoGP- Terzo in classifica generale, cinque gare vinte, 242 punti.
  • 2016: MotoGP – Primo in classifica generale, 273 punti fino al GP del Giappone, cinque gare vinte.

Insomma, un vero fuoriclasse, genio delle due ruote.

Da Moto Web Roma vi sono diversi brand e modelli, nuovi e usati che sono assolutamente fantastici; ne illustriamo qui sotto alcuni a titolo informativo:

Honda VTR 1000 SP-2:

definita la figlia di Colin, poichè le caratteristiche costruttive seguono i consigli di Colin Edwards che sulla VTR è stato mitologico. i tecnici hanno ottenuto ottimi risultati con questo modello lavorando sulla proporzione più cavalli meno chili, è facilmente KITTABILE, ovvero è possibile acquistare il kit di gara e integrarla per la predisposizione su pista.

Aprilia RS 125:

e torniamo in Italia, il nome RS in Casa Aprilia è di quelli pesanti. Una sigla che ha fatto sognare milioni di ragazzi, tipico della casa di Noale, si pensi alle RS 125 e 250 dei GP e a Max Biaggi che si è portato in casa il titolo di Superbike.

Bmw R 1100 S:

questa moto nasche come una granturismo divenendo la protagonista della Boxer Cup ciò, che ha portato bicilindrica di Bavaria ad essere presente su tutti i circuiti del mondo. Questa moto è stata guidata in gara da grandi piloti quali Randy Mamola, Kevin Schwantz e Luca Cadalora

Ducati 907 i.e. Paso:
la Paso 906 fu cambiata diverse volte; è sempre stata una Sport Touring molto competitiva rispetto ai giapponesi e i tedeschi. Le componenti elettriche sono più o meno quelle della Paso 906.

Kawasaki Ninja ZX-10R 200cv, moto del 2016 con una gestione avanzata della tecnologia, tutta da provare.

Vi ricordiamo che Moto Web Roma valuta e acquista il tuo usato.

Abarth 595C MTA Turismo

Le auto più vendute in Italia: la Top 10 secondo l’Ansa

Secondo l’ANSA il mercato italiano delle auto è tornato ad essere in crescita.
Vediamo insieme le auto che hanno conquistato i cuori degli italiani in questo ultimo anno e mezzo.

Fiat, Volkswagen e Ford dominano il mercato. La capolista Fiat ha venduto 395.678 esemplari, mentre la tedesca Volkswagen 139.057 e l’americana Ford 124.257.
Le utilitarie primeggiano insieme alle citycar.

 

Fiat con la sua Panda domina il mercato italiano incontrastata da anni ed anni. Grazie alle sue dimensioni ridotte e alle tecnologie presenti in essa, è stata eletta la citycar per eccellenza. Se poi ci mettiamo la possibilità di renderla un mini SUV grazie ai suoi allestimenti 4X4 ed il suo prezzo contenuto allora capiamo il perché.

La Lancia Ypsilon, continua a raccogliere consensi, negli ultimi due anni ha catturato una fetta molto importante del mercato automobilistico, quello femminile. Interni curati, ampia scelta di motorizzazioni e linee grintose l’hanno resa una vincente.

La Fiat 500X con il suo stile da SUV urbano, ha conquistato gran parte degli italiani in questo inizio di stagione e si posiziona al terzo posto!

Al quarto posto troviamo la Fiat 500. Con il suo pianale condiviso con Ypsilon e Panda, le stesse motorizzazioni ma con le sue dimensioni ridotte è una delle auto più amate in Italia per la sua maneggevolezza in città.

Ford Fiesta è un’altra macchina che negli anni è entrata nel cuore degli italiani. Una continua evoluzione nel design che le ha permesso di fare il “botto” di vendite negli ultimi quattro mesi.

Renault Clio convince per il suo design dinamico ma la configurazione esclusivamente a cinque porte e quella station wagon la mantengono al sesto posto delle auto più vendute.

Se avessimo stilato questa graduatoria nel 2017 di certo, adesso non sarebbe in settima posizione.
L’anno precedente è stata la seconda dominatrice del mercato, la Citroen C3 al suo esordio nel mercato ha conquistato molti italiani. Ad oggi purtroppo la troviamo al settimo posto.

La Volkswagen Golf, usa i suoi artigli per non mollare la Top 10. Una delle auto più apprezzate per l’identità sportiva, nella sua lunga storia ha rivoluzionato il concetto di auto di classe media. Qualità, sicurezza, performance e divertimento alla guida sono da sempre le sue principali caratteristiche.

 

Torna ancora il marchio Fiat con la sua Tipo. Agli inizi del 2018 sembrava voler spazzare via la Ypsilon dalla sua seconda posizione ma alla fine la troviamo ai margini. A tentare il mercato è la sua gamma ricca di alternative, motorizzazioni benzina, diesel, bifuel, e carrozzerie di design. Presente in tre volumi, cinque porte due volumi e station wagon.

All’ultimo posto della nostra Top 10 troviamo la Fiat 500L che con il suo restyling ha confermato la massiccia presenza di Fiat per le nostre strade.

Se la nostra classifica vi è piaciuta, e pensate che forse sia arrivato il momento di acquistare uno dei modelli di cui sopra abbiamo parlato, senza eccedere con il vostro budget, la soluzione potrebbe essere l’acquisto di un’auto usata. Saremo lieti di aiutarvi e guidarvi nella ricerca del giusto modello su misura per voi.

Produzione di automobili nel Mondo, quanto inquinamento?

L’inquinamento

La produzione di automobili nel Mondo corrisponde alla creazione di due auto al secondo, escono modelli nuovi in una velocità incredibile, le auto passano da essere definite da nuove a vecchie in un nonnulla.

Riuscite ad immaginare a quanto inquinamento c’è dietro alla produzione di vetture nel mondo ogni giorno?

Stiamo distruggendo il pianeta, semplicemente per soddisfare i nostri capricci, il ramo automotive ne è l’esempio, una produzione di automobili che porta a delle conseguenze devastanti.

Produzione di automobili nel Mondo, perché l’usato è migliore.

Provate a pensare a quanta energia viene utilizzata per produrre un numero cosi spropositato di automobili, dai dati esorbitanti, a pensare che di auto nel mondo ce ne sarebbero per tutti persino se l’industria automobilistica smettesse di produrne per qualche anno.

Un altro fattore negativo che si nasconde nell’acquisto di un auto nuova, che quindi incentiva la produzione dell’automotive, sono tutti i gas che le fabbriche riversano nei nostri cieli, inquinando in maniera esagerata l’ambiente.

Qualcuno si è mai chiesto a quanta plastica viene utilizzata per la produzione di automobili nel mondo ? Una quantità smisurata, sia negli interni che negli esterni, è presente plastica praticamente ovunque, un altro buon motivo per scegliere di acquistare un auto usata, è quindi l’utilizzo che le fabbriche di produzione di automobili nel mondo fanno della plastica.

Come se non bastasse la automobili prodotte nel mondo, vengono pitturate in ogni caso, quindi c’è un utilizzo smisurato di vernice la DuPont, un’azienda chimica specializzata in vernici per auto, ha constatato che ogni anno le vernici immettono nell’aria tonnellate di inquinamento ad ogni ritocco, o verniciatura complessiva di un’automobile. Quindi perché visto la vasta gamma di auto già esistenti e senza un proprietario, scegliere di comprarne una nuova?

Un’altro motivo per acquistare un auto usata, rispetto ad una nuova è la quantità di ferro che ogni giorno il settore automobilistico utilizza, per la produzione di veicoli nel mondo, attingendo da una preziosa riserva naturale della Terra.

Di certo, un’alto punto a sfavore legato all’acquisto di un auto nuova rispetto a quello di un auto già in circolazione è il vetro, componente fondamentale per l’assemblaggio di un veicolo. Specchietti, finestrini, vetro anteriore e posteriore. Il vetro si aggiunge alla lista delle vittime della produzione delle automobili nel mondo.

Forse però il punto più dannoso della continua produzione di automobili nuove, è proprio il fatto di rottamare quella vecchia, milioni di automobili buttate in spazi aperti, accatastate una sopra l’altra, le automobili inquineranno a vita, dal momento della loro produzione, durante il loro utilizzo, ma anche una volta che non saranno più funzionanti.

Per questo per il nostro bene e quello del nostro Pianeta, è necessario stoppare la produzione di automobili nuove per un pò, questo può avvenire soltanto compiendo una scelta di cuore, acquistando un veicolo già prodotto.

Acquistare un autovettura già prodotta nel mondo, non è soltanto una scelta più sana, ma può rivelarsi anche una decisione estremamente intelligente, dal punto di vista economico, un automobile di seconda mano in uno stato buono, permette di risparmiare molto e ottenere prestazioni di qualità, oltre che inquinare decisamente meno.

Tra 10, 100, 1000 anni, l’incessante produzione di automobili nel mondo, oltre ad aver inquinato in maniera irrimediabile, porterà la nascita di nuovi problemi. Problemi di tipo ambientale, legati allo spazio, all’esagerato sfruttamento delle risorse.

Provate a riflettere tra 1000 anni, a livello di spazio, quanto di esso sarà occupato da automobili funzionanti e non. Un enormità, per questo acquistare una vettura di seconda mano, può dare una piccola mano alla sopravvivenza e permanenza dell’uomo sulla Terra, oltre che portare ad un affare che potrebbe rivelarsi di successo, è l’unico modo per rallentare produzione di automobili nel Mondo.

Puoi contattarci cliccando qui 

Comprare la moto usata da concessionario, perché conviene.

Comprare Moto usate

La moto, senso di libertà, dinamismo, inarrestabilità e spensieratezza. Può essere la migliore amica di un uomo, può accompagnarci in esperienze uniche, farci sentire vivi e spingerci molto molto lontano.

Chiaramente anch’essa non è immortale, vi lascerà e di lei resterà il ricordo e qualche fotografia, ma difficilmente riuscirete a dire stop al mondo delle due ruote, così sarete costretti a spendere un patrimonio per acquistarne una nuova, o prenderne una usata correndo il rischio che le condizioni non siano ottimali e che l’avete acquistata dal più grande venditore di tutti i tempi, per evitare rischi e spese esagerate, comprare la moto usata da concessionario è sicuramente la soluzione migliore.

Comprare la moto usata da concessionario, è senza ombra di dubbio la soluzione più efficace per acquistare la moto. È il giusto punto d’incontro tra qualità e convenienza.

Comprare la moto usata da concessionario, punti di forza.

Comprare la moto usata da concessionario conviene per diversi motivi, uno dei motivi è sicuramente legato al fatto che un concessionario non può sparire da un momento all’altro, come potrebbe fare una singola persona.

Un concessionario non ha le capacità fisiche per poter sparire dopo aver venduto una bufala, un concessionario ci mette la faccia, questo è uno dei motivi per cui acquistare la moto usata da concessionario conviene.

Un altro valido motivo per cui comprarsi una moto di seconda mano da concessionario conviene, è la sicurezza che quel che state comprando nonostante abbia un passato di usura, sarà sicuramente in ottime condizioni.

I concessionari che vendono moto usate, solitamente hanno uno staff che sia in grado di far ringiovanire di parecchi anni il motoveicolo, inoltre i concessionari stessi acquistano moto che poi venderanno, sono quindi costretti prima di acquistare per poi vendere, che le condizioni siano ottimali e che stiano facendo un affare.

Acquistare motoveicoli usati da concessionario conviene anche perché, se un concessionario vendesse moto in pessime condizioni, il primo a risentirne sarebbe lui stesso, un concessionario vive molto di passaparola, per questo la sua immagine e il suo successo, sono strettamente correlati alla felicità del compratore.

Il ruolo della concessionaria è far fare affari al cliente, una concessionaria deve essere in grado di riuscire a creare l’occasione, deve intersecare una buona qualità con un buon prezzo.

Un punto di forza per cui comprare due ruote dal concessionario è la soluzione migliore, è sicuramente la vasta gamma che un concessionario riserva, non dovrete accontentarvi di una moto, ma potrete valutare tra tante moto usate, applicando dei filtri come prezzo, qualità, modelli, colori, annate, che vi permettano di trovare la compagna di viaggi che faccia proprio al caso vostro.

Comprare la motocicletta usata dal concessionario significa affidarsi a persone che di moto ne vedono tutti i giorni, comprare la moto usata dal concessionario, vuol dire affidarsi a più persone con esperienza, un team e non ad un singolo, quindi ascoltare più consigli sulle condizioni del motoveicolo che siete intenzionati ad acquistare.

Acquistare una moto usata da concessionario permette di fare richieste specifiche, ovvero, se nessuna delle moto in vendita vi soddisfa a pieno, potete chiedere al concessionario e accordarvi con lui, per la ricerca di un determinato modello, sfruttando le sue competenze, per il vostro gusto.

Montare in sella, accendere, sentire il rombo del motore, partire, sfrecciare, trapassare il vento, aprire, impennare, sentirsi parte di una strada, comparsa di un paesaggio, sentirsi un folle capace di girare il mondo intero senza poter essere fermato in nessun modo, essere potenza, esplosività, sentirsi vivi.

È un’esperienza che gli amanti delle due ruote devono poter vivere ogni giorno per essere loro stessi, per non restare fermi con un sogno da realizzare, bisogna solamente affidarsi alle persone giuste e comprare la moto usata dal concessionario è sicuramente la scelta più giusta che un amante delle due ruote possa fare.

Per saperne di più sulle nostre moto puoi contattarci

Mercedes 190 E 2.0

Vendita veicoli usati a Roma.

VENDERE AUTO E MOTO USATE

La monotonia stanca, gli oggetti sono fatti per essere cambiati e consumati, l’acquisto di nuovi oggetti ci provoca soddisfazione e felicità. Sicuramente l’acquisto di una nuovo veicolo genera nell’uomo una forte sensazione di rinnovamento e gioia.

Per comprare però è importante vendere, la vendita di veicoli usati a Roma è fondamentale per poter riacquistare, in una città con cosi tanti veicoli e pochi parcheggi tenerne uno fermo sarebbe deleterio.

Vendere un veicolo può sembrare un gioco da ragazzi ma non è cosi semplice trovare una persona che sia disposta a pagare l’effettivo valore del veicolo, che si fidi di ciò che le state dando e che non abbia intenzione di fregarvi.

Per questo la vendita di veicoli usati a Roma è molto delicata e sicuramente potrebbe evolversi con più fluidità ed efficenza presso una concessionaria che acquisti o scambi veicoli usati.

Vendita veicoli usati a Roma, rivolgetevi ad una concessionaria.

La prima ragione per cui affidarsi ad una concessionaria per la vendita di veicoli usati a Roma, è sicuramente la serietà che una concessionaria deve mantenere a livello di immagine, nel rapportarsi con un cliente, quindi niente appuntamenti mancati, niente finti interessi, nessun tentativo di truffa.

Una persona fisica può sparire facilmente, mentre una concessionaria è li e non può sparire da un giorno all’altro. Una concessionaria è tenuta a portare a termine gli impegni presi e a rispettare la parola data se non vuole che la sua immagine ne tragga svantaggio.

Un altro motivo per cui rivolgersi ad una concessionaria per la vendita di veicoli usati a Roma, è dato dalla velocità con il quale una concessionaria acquista rispetto ad una persona singola.

Ovvero la concessionaria acquista di continuo, senza pensarci su troppo o valutare offerte di mercato che possano essere migliori, la concessionaria acquista tutto ciò che possa essere rivendibile sul mercato, quindi in tempi lampo sarà in grado di comprare il vostro veioclo usato.

Sicuramente per la vendita di auto, moto o scooter usati a Roma, la concessionaria risulta essere l’acquirente che più possa svolgere ogni fatica burocratica in velocità ed efficenza, avendo un bagaglio ricco di acquisti e vendite nel settore.

La concessionaria che decide di fare l’ acquisto di veicoli usati a Roma, sarà in grado di pagarvi non appena sia ufficializzato il passaggio, con tutta la serietà del mondo, avendo essa inevitabilmente un fondo per gli acquisti, a differenza di un singolo che potrebbe ritardare o spezzettare i vari pagamenti, la concessionaria presenta la possibilità di liquidare senza problemi persino in contanti il veicolo acquistato.

Per la cessione di veicoli usati a Roma, la concessionaria presenterà anche l’opzione di scambio, ovvero se foste interessati ad un veicolo tra auto, moto o scooter che la concessionaria ha in vendita, potreste anche intavolare una trattativa di scambio che potrebbe liberarvi di un peso e donarvi nuova brillantezza.

Per vendere veicoli usati a Roma, rivolgersi ad una concessionaria, può significare ricavarci di più del dovuto.

Se la vostra auto non è in buone condizioni, la venderete ad un prezzo basso perché l’acquirente sarà costretto a portarla ad aggiustare, mentre una concessionaria che acquista auto usate, ha la possibilità di farvi un offerta più alta, dato che solitamente ha un reparto di meccanici interno, o comunque un meccanico di fiducia con delle convenzioni, che danno la possibilità alla concessionaria di spendere meno per aggiustare un veicolo, in modo poi da rimetterlo a nuovo e venderlo a cifre più alte di quelle a cui lo si è acquistato.

Insomma la vendita di veicoli usati a Roma, può diventare un peso ed un problema, ma rivolgersi ad una concessionaria potrebbe rivelarsi una mossa vincente, in grado di mettere d’accordo acquirente e venditore rendendoli entrambi soddisfatti.

Per qualsiasi informazione puoi contattarci, ci troverai sempre a tua disposizione!

usato garantito a Roma

Usato garantito a Roma: Perché conviene?

Usato garantito a Roma: Tutti i vantaggi

Roma, capitale d’Italia, centro del Mondo, una delle città più affascinanti del globo intero, milioni di visitatori ogni giorno. Chissà quanti ragazzi sognano di vivere a Roma anche solo per un periodo, tra il fascino dell’antichità, la storia e i locali.

Vivere a Roma significa immergersi in un atmosfera unica, purtroppo però non soltanto dal punto di vista positivo della cosa, infatti la capitale riporta serissimi problemi, tra cui spicca la mobilità, i mezzi sono limitati, le strade distrutte e collegate male, i parcheggi contati, i veicoli sono tantissimi e non manca il teppismo urbano. Per questo per spostarsi la soluzione migliore è comprare un usato garantito a Roma.

I veicoli hanno costi elevatissimi che siano scooter, moto o automobili, se acquistate nuove, comportano un’importante spesa economica e mantenerli non è da meno, quindi perché dover acquistare a cifre astronomiche un veicolo nuovo, quando c’è la possibilità di risparmiare non poco acquistandone uno di seconda mano ma in ottimo stato?

L’usato garantito a Roma, permette di acquistare un veicolo in ottime condizioni pagandolo molto di meno, visti i vari problemi della città che riduce i veicoli a brandelli già dopo pochi anni di usura.

I veicoli a Roma rischiano ogni giorno di essere distrutti senza che il conducente ne abbia colpe, il manto stradale è pessimo, sono presenti buche che possono essere considerate delle vere e proprie fosse, che se centrate, rovinano le gomme, nel caso fortunato in cui non le squarcino, distruggono gli ammortizzatori e così via, creando danno a praticamente ogni elemento di un veicolo.

Quindi guidare un ottimo veicolo non nuovo ma garantito a Roma, permette di arrabbiarsi leggermente meno nel colpire una di queste deleterie voragini, semplicemente perché un veicolo usato costa meno e automaticamente ogni danno a cui è costretto dalla città, ha un valore minore rispetto allo stesso danno che subisce un veicolo appena comprato.

Usato garantito a Roma, i rischi di un veicolo nuovo.

A Roma in un Sabato sera di Agosto in zona Campo de Fiori, parcheggiare è praticamente un impresa, questo comporta a parcheggi “inventati”, ad auto e scooter appiccicati di dietro, davanti, o ai lati.

Nella maggior parte dei casi ci si sgraffia la carrozzeria a vicenda, non per cattiveria ma inevitabilmente le auto si toccheranno.

Aver acquistato un usato garantito a Roma, permette di arrabbiarsi in maniera minore rispetto a chi ha comprato un auto nuova spendendo almeno il doppio del denaro.

Lasciare il veicolo parcheggiato incostudito a Roma, significa mandare il veicolo incontro alla qualunque, pigne che cadono dagli alberi, parcheggiatori abusivi, ragazzi ubriachi e teppistelli che non hanno nulla di meglio da fare che danneggiare il veicolo parcheggiato, è successo a tutti di tornare al proprio veicolo e trovarlo danneggiato.

Ora pensate di aver acquistato un veicolo nuovo pagato profumatamente, quanto sia doloroso, vederlo rovinato, non che il dolore sia da meno se il veicolo acquistato è di seconda mano garantito a Roma, ma sicuramente la cifra spesa rispetto a colui che ha comprato un veicolo nuovo sarà inferiore.

Insomma a Roma, i veicoli non sono assolutamente tutelati, tanto vale spenderci un pò meno e acquistare veicoli usati a Roma, in modo da risparmiare un pò, avere un prodotto che sia usato garantito a Roma.

Conviene quindi rivolgersi ad una concessionaria che compra e vende veicoli usati, che garantisce un ottimo usato a Roma, evitando l’acquisto di veicoli nuovi che dopo sei mesi, diventano di pari stato ai veicoli di seconda mano.

L’usato garantito a Roma conviene per poter trovare il veicolo che sogniamo da sempre, ad un prezzo difficile da immaginare anche in un sogno.

Vuoi acquistare un veicolo usato? contattaci!

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Vendere un’auto a Roma: Da Moto Web Roma puoi in 15 minuti!

Vendere un’auto a Roma: Moto Web Roma – Gli esperti 

Vendere un’auto a Roma, può sembrare un gioco da ragazzi, ma in realtà è un’operazione più lunga e travagliata di quello che si possa immaginare, sopratutto nel momento storico che stiamo affrontando in cui l’offerta è infinita e le possibilità economiche non sono forvianti.

Sicuramente vendere un’auto, presso un concessionario può rivelarsi un atto più veloce e talvolta più conveniente rispetto a venderla ad un privato, per questo, almeno che la vostra auto non sia un gioiello e decidiate di parcheggiarla in salone la cosa da fare è rivolgersi ad una concessionaria con esperienza nella compravendita dei veicoli, come Moto Web Roma.

Vendere un’auto, perché rivolgersi ad un concessionario.

Trovare un acquirente, farlo assicurare che la vettura che state vendendo sia effettivamente nelle condizioni che dichiarate, aspettare che l’acquirente valuti altre offerte di vendita, accordarsi sul prezzo richiesto e quello che invece l’acquirente ha intenzione di offrire, svolgere tutte le pratiche di tipo burocratico, venire ricontatati dopo la vendita dall’acquirente per qualche motivo come ad esempio un guasto.

Insomma vendere la macchina a Roma ad un privato non è cosi semplice come venderla ad un concessionario, dove tutto è più immediato, visto il frequente via vai di carrozzerie che un concessionario abitualmente esercita.

 

Trovare un acquirente può sembrare semplice, sopratutto con la tecnologia che ormai tutti hanno a portata di mano, ma vendere l’automobile, può rivelarsi complesso, è vero che la tecnologia permette una maggiore visibilità all’offerta di vendita, grazie ai tanti siti di compravendita di oggetti usati, ma allo stesso tempo la competizione è immensa, 30 anni fa, se si stava cercando un’auto in vendita e la si vedeva passare con su esposto il cartello “vendesi” quasi la si rincorreva, mentre ora si ha la possibilità di valutare tra tantissime offerte.

Mentre un concessionario non acquista per quanto la macchina sia in buone condizioni, ma per quando una macchina possa fruttare in termini di guadagno, ad esempio non è detto che un concessionario non possa comprare un’auto in vendita, in condizioni pessime a basso costo, per poi risistemarla come nuova e venderla ad un prezzo giusto.

Un concessionario non ha bisogno di provare e riprovare l’automobile che dovrà acquistare, non avrà nemmeno la necessità di far controllare la vettura ad un esperto.

Un concessionario che attua la compravendita di autovetture, è in grado di riconoscere quali effettivamente siano i vantaggi e gli svantaggi del veicolo che si ha intenzione di acquistare. In poco tempo saprà dirvi se è realmente interessato o no a fare la compera, senza farvi perdere tempo in chiacchiere.

Affidandosi ad un concessionario per vendere un veicolo, che rispecchia comunque una figura professionale, un luogo di lavoro che non può permettersi di fare brutta figura con un cliente o un potenziale cliente, non ci saranno neppure molti diverbi per quanto riguarda il prezzo di vendita di un’automobile.

Un concessionario se è un azienda seria e professionale come nel caso di Moto Web Roma, vi offrirà la cifra giusta per le condizioni del veicolo da vendere, evitando quegli imbarazzanti teatrini tra compratore e venditore sul prezzo.

Trovato l’accordo finanziario, per ufficializzare la vendita dell’auto e compiere tutte quelle pratiche che riguardano la regolamentazione documentale dell’automobile, rivolgendosi invece ad un concessionario, quindi un ente che ha esperienza da vendita nella compravendita dei veicoli, tutte le operazioni burocratiche legate al cambio di proprietà del mezzo saranno svolte in tempi decisamente più stretti, con fluidità.

Solitamente ogni concessionaria ha affiliato a se un team di persone che si occupano di svolgere le pratiche burocratiche, senza dover perder tempo ogni volta a cercare il luogo dove svolgere le pratiche e prendere appuntamenti vari.

Insomma se volete vendere un’auto, senza perdere la pazienza, il denaro e la calma, è consigliato rivolgersi a chi ha un’esperienza da vendere nel campo della compravendita delle automobili.

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Christian von Koenigsegg

Il sogno di uno svedese: Christian von Koenigsegg

Per tutti noi, se qualcuno nomina la Svezia, le prime cose che vengono in mente sono: IKEA, freddo e Volvo. Non tutti sanno che in questo paese freddo è nata molti anni fa una hypercar da sogno: la Koenigsegg. Tutto è nato dal sogno di un bambino di nome Christian von Koenigsegg, ispirato da un film “Flaklypa Grand Prix” che racconta la storia di un costruttore di biciclette che ha costruito un’auto da corsa. Fu il momento in cui il sogno divenne anche suo, avere un’auto a propria immagine e somiglianza con il proprio nome.

Già da piccolo era famoso per come truccava i motorini, ma si sa che la vita non sempre asseconda i propri desideri, a 19 anni grazie al suo brevetto su come posare il parquet senza collanti o chiodi, Christian riesce ad avere la giusta liquidità per fondare la Koenigsegg Automotive a soli 22 anni. Era il 12 agosto 1994.

Il sogno diventa realtà nasce un progetto ambizioso, battere tutti i record fissati dalla McLaren F1. Vedrà la luce due anni dopo, nel 1996, con il design firmato da David Craaford. Custodita oggi nell’impianto di Angelholm, dove l’azienda costruisce le sue automobili; è il modello N1.

Per vedere la prima Koenigsegg su strada, bisognerà aspettare il 2002, la CC8S.

Il record della McLaren viene portato via subito alla velocità di 387 Km/h, con se quest’auto si porta dietro due importanti brevetti: l’apertura della porte chiamato dihederal-synchro helix e un convertitore catalitico in grado di aumentare le prestazioni diminuendo il peso.

Dopo due anni, dopo che ne vengono prodotte sei, l’azienda passa alla CCR, dopo altri due anni toccherà alla CCX che fino al 2010 viene prodotta in ben 29 esemplari prima di lasciare il testimone alla Agera. 

Non fatevi ingannare da questi numeri “bassi”, stiamo parlando di una hypercar, e come tale sono davvero pochi al mondo a potersela permettere considerando il suo prezzo di 2,5 milioni di euro. Le Koenigsegg sono auto speciali, costruite interamente a mano, ma a differenza di auto “simili” come la Pagani, questa supercar svedese è spinta da un propulsore sviluppato tutto in casa, creato da due specialisti britannici Grainger & Worrall. 

Il primo modello, CC8, in verità montava un motore Ford da 4,7 litri V8 sovralimentato, sviluppava 665 CV, ma per Christian Koenigsegg non andava bene, troppi compromessi e prestazioni insufficienti. Quindi a partire dalla CCR, tutte le supercar hanno avuto il proprio motore. Un motore che nel corso degli anni e dei modelli è andato crescendo, arrivando a 5 litri, sviluppando 940 CV (Agera R) cresciuti fino a 1.160 CV per l’agora RS e 1.360 per la Koenigsegg One:1.

La cura del dettaglio, la ricerca del limite hanno spinto l’azienda a stracciare diversi record: con la Agera R si poteva arrivare a ben 439Km/h ma, con la “RS” si volava fino ai 457 Km/h, grazie al suo peso di 1.400Kg. La monoscocca in carbonio/kevlar seguita dall’aerodinamica che a 250km/h genera 450 Kg di deportanza, un studio appunto maniacale, ma in grado di non far spiccare il volo, in tutti i sensi, alla hypercar. Le Koenigsegg sono le uniche auto di serie a poter affermare (in alcuni casi) che il rapporto cavalli – peso è pari 1:1, stile motociclette da corsa per intenderci.

Con la Regera che in svedese significa “regno” o “regnare”, nata nel 2016 come la prima Koenigsegg con un powertrain ibrido 5 litri V8 biturbo seguito da un motore elettrico si è arrivati a 1.500 CV di potenza, 0-300 Km/h in soli 10,9 secondi, 0-400 Km/h in 20,9 secondi.

Con questa scalata di record ambiziosa e vincente, in soli 30 anni di attività, Christian Koenisegg ha stracciato record conquistando ciò che molti anni prima, a soli 6 anni, vedeva come un sogno, forse irrealizzabile.

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