Se non usi il cellulare mentre guidi, Toyota ti regala un caffè ogni 100 km (solo in Giappone per ora..)

Chi di voi non ha mai utilizzato lo smartphone alla guida?

Sfido io… Alzi la mano chi, concentrato nel traffico, tra semafori rossi, verdi e arancioni, allo scattare di quel drin o bip che sia, non abbia ceduto, e abbia quindi posato lo sguardo sul display; chi annoiato non si sia mai fatto un selfie, non abbia mai controllato la mail, o le pagine dei social network.

È come se non ne potessimo più fare a meno, come se il cellulare fosse diventato un’appendice, un prolungamento delle nostre mani, sempre insieme, sempre accanto a noi.

Dobbiamo considerare che per rispondere ad un sms distogliamo l’attenzione dalla guida per una decina di secondi circa e che in questi dieci secondi a 50 km/h percorriamo circa 140 metri (più di un campo di calcio). E se fino ad oggi ci è andata bene, non vuol dire che sarà così per sempre.

In Italia l’articolo 173 del codice della strada prevede sanzioni di 161 euro (fino a 600) e la decurtazione di 5 punti della patente o 10 in caso di neopatentati a chi telefona mentre guida. La norma prevede che le mani non possano in alcun modo essere impegnate sul dispositivo e anche tenere una sola mano sul cellulare anziché sul volante significa violare la legge.

È possibile però utilizzarlo in vivavoce o con l’uso dell’auricolare.E allora?

Ben vengano iniziative, idee, incentivi per non farlo, o perlomeno per limitarne l’uso.
Per esempio in Giappone la Toyota ha lanciato il 20 settembre un’app che premia il mancato utilizzo in auto del cellulare con buoni spendibili realmente per dei caffè caldi o freddi presso la catena giapponese di bar Komeda.

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L’app si chiama “Driving Barista”, che grazie all’utilizzo del giroscopio e dei sensori presenti negli smartphone è in grado di riconoscere se durante il viaggio in auto il telefono viene utilizzato o viene tenuto a schermo in giù, quindi con il display non leggibile. In quest’ultimo caso, superati i primi 100 km complessivi di percorrenza e, successivamente ogni 200 km, il guidatore viene premiato con un coupon. 
Le percorrenze vengono registrate tramite il GPS del cellulare e nel caso questo venga preso in mano anche e solo un istante per leggere un messaggio o rispondere a una chiamata il chilometraggio accumulato sino a quel momento si azzera e addio caffè gratis.

Aspettiamo qualche app o incentivo simile anche in Italia, un buon caffè che ci salva anche la vita io non lo disdegnerei.

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