Legge 104, esenzione bollo auto con auto usata, quando si può richiederlo

Legge 104 cosa agevola?

La legge 104 consente ai titolari di disabilità grave una serie di esenzioni ed agevolazioni. Le principali agevolazioni fanno riferimento all’esenzione del bollo auto sia di auto nuove che di auto usate, agevolazioni IVA per acquisto di dotazioni mediche, agevolazioni IVA sull’acquisto di un’automobile e così via.

Nello specifico l’esenzione del bollo auto può essere direttamente usufruita sia dei titolari delle legge 104 che dei familiari che hanno a carico il disabile.

Operativamente per poter ottenere l’esenzione del bollo auto sarà indispensabile presentare una serie di documenti attestanti la patologia e la gravità dell’handicap che sono generalmente attestati da apposita certificazione da parte dell’Inps.

Esenzione bollo auto e tipologie di handicap

Le categorie di handicap che danno diritto all’esenzione del bollo sono i non vedenti ed i sordi, i portatori di grave handicap quali i minorati psichici e mentali, i portatori di handicap con limitate capacità di deambulazione e le persone con ridotte capacità motorie. Nella prima categoria il proprietario del mezzo è generalmente il familiare del portatore di handicap che lo ha fiscalmente a carico.

Quest’ultimo avrà l’onere di presentare apposita domanda, corredata della documentazione attestante la condizione del non vedente o del sordo, direttamente all’Agenzia delle Entrate o in alcune regioni direttamente all’Aci nei 90 giorni che precedono la scadenza del bollo.

I portatori di handicap grave quali i minorati psichici e menatali sono invece stati riconosciuti tali a seguito apposito iter da attivare direttamente tramite Patronato presso l’Inps.

L’iter si conclude con la verbalizzazione da parte della Commissione medica della ASL attestante il grado di handicap.

La stessa documentazione viene rilasciata anche in caso di handicap per limitare capacità di deambulazione mentre per i portatori di handicap con ridotte capacità motorie è necessario un certificato che attesti la condizione rilasciato da commissioni mediche pubbliche.

Acquisto auto legge 104

I disabili portatori della legge 104 che vogliano acquistare un’auto nuova oppure usata presso una concessionaria di auto, non da un privato, possono usufruire dell’Iva al 4% anziché al 22%. La normativa vigente in materia pone però il limite sulla cilindrata del veicolo che è di 2000 di cilindrata per i veicoli a benzina e di 2800 di cilindrata per quelli a diesel ed il limite sul possesso del bene che deve essere minimo di 2 anni. In caso di vendita anticipata dovrà essere versata l’Iva risparmiata.

L’Iva è ridotta anche per le riparazioni e per i pezzi di ricambio del veicolo. Oltre al vantaggio sull’Iva, i portatori di handicap o i suoi familiari, potranno usufruire di una detrazione Irpef del 19% del costo del mezzo acquistato riconosciuto direttamente in sede di dichiarazione dei redditi.

L’agevolazione può essere richiesta ogni 4 anni ed il limite massimo detraibile è di circa 18.075 euro.

Ad esclusione dei veicoli per i non vedenti e per i sordi, l’acquisto di un auto per i portatori di handicap legge 104 è dal pagamento dell’imposta di trascrizione al Pra. In caso di auto usata invece l’esenzione si estende al passaggio di proprietà.

Vendita di un veicolo legge 104

Nel caso in cui siano decorsi 4 anni dall’acquisto di un auto con le agevolazioni della legge 104, sarà possibile rivendere l’auto ed usufruire degli vantaggi fiscali. Generalmente l’auto acquistata per un portatore di handicap ha una particolare dotazione che agevoli il trasporto dei disabili.

Per poter agevolare sia l’acquisto che la vendita è bene affidarsi a concessionarie di auto che ci agevolino nel compito. Sicuramente il concessionario di auto acquista il mezzo più rapidamente rispetto al privato ed è una garanzia di professionalità ed affidabilità.

Differenti sono i servizi aggiuntivi che il concessionario di auto può mettere a disposizione verso i suo potenziali clienti siano questi acquirenti o venditori.

Tra i tanti servizi spiccano la valutazione del mezzo, la perizia gratuita dello stesso, il disbrigo delle pratiche burocratiche senza problemi ed il pagamento sicuro e tracciato.

I servizi sono validi per i veicoli a 4 ruote che per le moto.

E’ bene inoltre non dimenticare che le concessionarie di auto e moto hanno generalmente al loro interno un reparto dedicato alla riparazione dei veicoli. Questo gli consente di poter fare delle proposte di acquisto, rispetto a quelle di un privato, con quotazioni più vantaggiose per il venditore.

Le auto usate più vendute con oltre 20 anni di età

Si stima che in media ogni persona che acquista un’auto la utilizza per circa 7-8 anni prima di venderla o di demolirla. Tuttavia, ci sono alcune auto che vengono utilizzate per molto più tempo e vengono rivendute e riacquistate anche quando hanno superato i 20 anni dalla prima immatricolazione. In questo caso vengono classificate come Auto d’epoca. Nel seguente articolo verranno elencate le auto usate più vendute con oltre 20 anni di età.

Auto usate più vendute: Le italiane

Fiat Punto (prima serie)

La prima serie della Fiat Punto è stata una delle auto più vendute della casa automobilistica torinese. Prodotta dal 1993 al 1999, ad oggi se ne contano ancora oltre 500.000 esemplari in circolazione sia in Italia che all’estero. Considerata come la sostituta di un altro grande successo di casa Fiat, ovvero la Uno, la Punto ha vinto il premio di Auto dell’anno nel 1995 e nello stesso anno fu progettata anche la versione Cabrio.

Lancia Y

Un altro successo tutto made in Italy si chiama Lancia Y. Quest’auto è stata prodotta dal 1995 al 2003 ed è anch’essa considerata l’erede di un’altra auto che andava molto di moda tra gli anni ’80 e ’90, ovvero la Y10 della Autobianchi.

La Lancia Y è stata prodotta per oltre 800.000 esemplari, di cui circa il 10% è ancora in circolazione e questo successo ha dato il via alla progettazione del restyling, cioè la Lancia Ypsilon del 2003.

Auto usate più vendute: Le straniere

Volkswagen Golf (terza serie)

Uscendo dai confini italiani troviamo in prima linea la terza serie della Volkswagen Golf, che replica in grande stile il successo ottenuto già dalle due serie precedenti. Questa auto è stata prodotta dal 1991 al 1997 in quattro versioni diverse: berlina due volumi, Cabrio, Variant e Plus Sportsvan.

La Golf III ha riscosso un grande successo anche e soprattutto dalla critica, che gli valse nel 1992 il premio di Auto dell’anno.

Ma questo successo fu dovuto anche al fatto che fu la prima auto ad adottare il sistema Start and stop, che permetteva di spegnere e riaccendere il motore semplicemente tenendo premuto il pedale del freno e poi rilasciarlo, con un conseguente risparmio di carburante durante le soste nel traffico.

Suzuki Vitara (prima serie)

Nella lista delle auto usate più vendute con oltre 20 anni di età troviamo anche una 4×4 giapponese. La prima serie della Suzuki Vitara, infatti, è stata prodotta per ben 10 anni, ovvero dal 1988 fino al 1998; si tratta di un mini SUV compatto con la novità del cambio automatico, che ha rivoluzionato il modo di guidare degli automobilisti.

Tuttavia, le caratteristiche di questa auto cambiano a seconda del paese in cui veniva esportata: negli Stati Uniti, ad esempio, fu esportato il modello JX e JLX a 80 CV, 8 valvole e 4 cilindri, che fu prodotto fino al 1990; in Giappone invece circolava la versione a 16 valvole con 100 cavalli.

Tuttavia, esiste anche un modello in versione molto limitata, chiamata Vitara Rossini, il cui unico colore è rosa metallizzato con gli interni in pelle. Di questi esemplari ne sono stati prodotti soltanto 250 in tutto il mondo.

Mitsubishi Pajero

Un’altra auto d’epoca che tutt’oggi viene ancora venduto sul mercato delle auto usate è la Mitsubishi Pajero, un fuoristrada prodotto dal 1982 al 1991.

Nel gennaio 1983, la Pajero debuttò al Paris Dakar Rally, classificandosi al primo posto nel 1985 al solo terzo tentativo; seguirono poi altre vittorie in occasione di eventi come l’Australasian Safari e la Northern Forest.

Le versioni modificate della Pajero sono note anche per aver vinto il Rally di Dakar per ben 12 volte. Grazie al loro successo, il nome Pajero è stato applicati anche ad altri modelli di auto meccanicamente indipendenti, come la Pajero Mini kei car, la Pajero Junior e Pajero iO / Pinin mini SUV e la Mitsubishi Pajero / Montero / Shogun Sport.

Acquisto di veicoli usati 

In ogni caso, l’acquisto di un veicolo usato richiede sempre un’attenta valutazione per quanto riguarda lo stato della macchina onde evitare di correre il rischio di ritrovarsi con una vettura con troppi difetti, specie per ciò che concerne le parti meccaniche. Tuttavia, affidandosi a dei rivenditori seri ed affidabili (piuttosto che ai privati), si riduce notevolmente questo rischio.

Recensioni su nuove uscite

E’ consigliabile scegliere tra le nuove uscite quelle auto che provengono da modelli precedenti (da esempio: Nuova Punto, Nuova Golf, etc.), poiché il più delle volte la tecnologia con cui sono realizzate è simile a quella utilizzata per i modelli precedenti che hanno riscosso molto successo.

Auto usate: quale preferiscono gli italiani?

La preferenza dei piloti italiani è sempre più indirizzata all’acquisto di auto usate.

Non c’è da stupirsi tanto. Infatti sono proprio gli ultimi dati raccolti, dal monitoraggio di acquisto auto, che prevale la tendenza.

Propensione di preferenza dell’auto usata che segue una regolare crescita. Altre sì è da mettere l’accento sul fatto che, tale trend, sta ricoprendo il ruolo di spinta su un’economia che sorpassa l’attimo di problematica dovuto al blocco dell’economia.

Accento che spinge e motiva la fiducia verso il domani, nel settore delle auto usate. E non solo.

Come si è sviluppato questa tendenza?

Merito della tendenza nella rivalutazione dell’usato auto è internet! Effettivamente ha contribuito in modo fermo con la semplicità che offre di vendita/acquisto. Inserire un annuncio, o cercarne uno, in linea con le proprie esigenze, è abitudine pressoché quotidiana.

E neppure va tralasciato il rovesciamento, favorevole, delle concessionarie che offrono auto usate. Permettendo, in questo modo, di poter vendere la propria autovettura rapidamente con modalità sicura nonché proficua.  Insomma, una tendenza a doppio binario sia da parte dell’automobilista che del rivenditore.

Tendenza a doppio binario che è epidermica non solo al momento della vendita, della macchina usata, ma anche nell’occasione di acquisizione attraverso l’interesse di decisione del prezzo, valutazione sia degli interni che della carrozzeria, i chilometri fatti e, infine, l’anno di immatricolazione.

Se ogni singolo aspetto ha una qualità buona verrà determinato un buon prezzo di compravendita.

Quali auto usate sono preferite dagli italiani? Top Ten

Secondo le più recenti ricerche eseguite sul ramo delle automobili usate, in Italia il fascino è rivolto molto alle autovetture tedesche. Fascino che si posiziona fra i primi 10 posti di preferenza delle auto usate.

Ma…il vertice della classifica è della Fiat Panda, regina indiscussa. Costo vantaggioso e dimensioni ottimali sia per il traffico cittadino che fuori dagli agglomerati urbani sono i suoi punti di forza!

La top ten vista al microscopio

Le automobili di spessore estero maggiormente acquistate sono la BMW di terza classe di potenza. Segue poi il modello Golf della casa Volkswagen per finire con l‘Audi A4.

Naturalmente in questa scala di preferenze di acquisto auto usate non sono assenti le produzioni nazionali con il modello Lancia Ypsilon in ultima posizione.

Dando un’occhiata sull’anno di immatricolazione, l’accento si posa sugli anni che ruotano attorno al 2005. Accento che evidenzia che gli italiani volgono il loro interesse, nonché preferenza, su auto a cui è stato rivisitato lo stile della produzione antecedente.

Mediamente il costo di un’auto di seconda mano è poco meno di 4.000 € con una qualità di chilometri percorsi di appena 100.000.

Nelle posizioni superiori, della dieci auto usate più comprate, è presente, ovviamente, la Fiat Punto. Per diversi anni la sovrana delle utilitarie italiane.

In buona posizione, oltremodo, anche la teutonica Audi A6. L’eletta per una platea più meticolosa nelle esigenze nonché potere di acquisto maggiore.

Al centro della classifica fanno il loro ingresso le automobili di taglia piccola.

In particolare la Renault Clio. Qui è necessario soffermarsi un momento. Della Renault Clio è il 2007 l’anno di immatricolazione che registra dati interessanti: significa che la proposta pre-restyling del 2009, è quella più apprezzata e acquistata fra le auto usate di questa categoria.

Pensata e realizzata sia come berlina due volumi (a 3 o 5 porte) altre sì nel modello station wagon. Facendo il suo ingresso sul mercato nel 2008. Nota particolare è che la carrozzeria ricorda la Megane.

La classifica si chiude con la presenza dell’Audi A3. Anche su quest’auto è utile concentrare un momento di attenzione.

Quella del 2009, la seconda della serie, progettata. Progettazione che rende accattivante l’impatto visivo accentuato modulando la tecnologia di luci LED nei fari allo xeno. Estremamente curati anche i dettagli nonché l’assemblaggio generale. Oltremodo è stata ottimizzata anche il livello di resa per i modelli successivamente progettati.

In conclusione,

Al vertice della classifica troviamo la Fiat Panda. Auto che non delude mai come andamento di acquisto.

La Volkswagen Golf mantiene alta la domanda, in tutte le diverse proposte.  L’Audi A4, berlina, ha padroneggiato il mercato con lo stesso modello dal 2007 al 2012. Anno in cui è stata rivisitata per proseguire la sua presenza fino al 2015.

La preferenza italiana è indirizzata a quella del 2009: proposta sia berlina che nel modello Avant. La Avant è disponibile in arrangiamento 4X4 in abiti da fuoristrada. Ha una forza di vendita di circa 15.000 € con una media di chilometraggio che si aggira sui 140.000km.

Quanto costa mantenere una moto?

LA MOTO: PASSIONE O NECESSITA’

Muoversi oggi nel traffico cittadino, specie nelle grandi città, per recarsi al lavoro, è spesso difficile se non impossibile. Spostarsi in estate, per andare verso il mare o i laghi, lo è ancor di più.

E poi il parcheggio, lo stress, le code ai caselli! Per fortuna in aiuto dei pendolari della città o del week end arrivano i mezzi a due ruote.

E così, chi per passione chi per necessità, ci siamo trovati un pò tutti a dover valutare l’acquisto di un due ruote che faccia al caso nostro. ma la domanda che tutti si fanno è: Quanto costa mantenere una moto?

COME SCEGLIERE – LIMITAZIONE CILINDRATA E PATENTE

Innanzi tutto bisogna focalizzare lo scopo del nostro acquisto: per andare al lavoro in tutta tranquillità e sicurezza sarà sufficiente un buono scooter, cilindrata media.

Tenetene conto se dovrete percorrere tratti di autostrade o di strade con limitazioni alla cilindrata. In ogni caso uno scooter inferiore a 150 cc. non può circolare sulle autostrade italiane.

La seconda cosa che dovrete considerare è poi il tipo di patente posseduta: le moderne patenti sono suddivise in A B C D. Per la moto bisogna possedere il tipo adatto di patente A: A1, A2 o A.

La patente A, non conseguibile prima dei 24 anni, permette di condurre qualunque tipo di motoveicolo a partire da 50 cc. Le altre sono legate alla cilindrata del mezzo.

Quindi, per prima cosa, accertatevi di possedere la patente adatta prima andare in cerca del mezzo e, nel caso non la possediate, affrettatevi a conseguirla perchè ci vorrà del tempo.

COME SCEGLIERE IL TIPO DI MOTO

Per non sbagliare sarà sufficiente guardarsi in giro un po’, mentre si viaggia su strada.

Le sportive sono belle ma il passeggero è un pò scomodo dietro al guidatore.

Le custom sono comode ma poco scenografiche.

Gli scooter sono adatti per sgusciare nel traffico ma non per i lunghi viaggi.

Le Harley hanno spesso posizioni di guida con le braccia troppo in alto.

Le Moto Guzzi sono comode e affidabili.

Se si è alle prime armi è consigliabile un buon usato, per prendere confidenza con il mezzo. Se ne trovano in buone condizioni, perché a volte si vende la moto anche perché la fidanzata non ama le due ruote o perché si è fatto un acquisto un pò affrettato.

Una volta padroni della strada si potrà affrontare con più sicurezze l’acquisto di un bel mezzo nuovo da mostrare con orgoglio agli amici e con cui avere splendide avventure di viaggio.

QUANTO COSTA MANTENERE UNA MOTO? ACQUISTO E MANUTENZIONE

Innanzi tutto c’è il costo dell’acquisto.

Una moto nuova costa sicuramente più di una usata ma offre le ovvie garanzie di spese di manutenzione e mantenimento quasi nulle per i primi anni.

Di contro una moto usata permette di spendere inizialmente meno ma dovrete mettere in conto che andrete incontro più spesso a qualche spesa per l’inevitabile sostituzione di qualche pezzo o riparazione di qualche guasto.
Diciamo che potrete andare incontro ad una spesa di circa 100 euro l’anno per mantenere il buon funzionamento di una moto usata.

I COSTI – PNEUMATICI

Ogni paio d’anni dovrete controllare e sostituire, se è necessario, gli pneumatici.
Una coppia di pneumatici può costare circa 200 euro, escluso il montaggio.

I COSTI – L’ASSICURAZIONE

L’assicurazione può variare. Le compagnie tradizionali costano più di quelle online. Di contro quelle online a volte hanno maggiori costi nello scatto di classe quando avviene un sinistro.

Tenete conto che non tutte le compagnie online assicurano moto quindi fare un’accurata indagine prima di scegliere. Il costo medio può essere di 250 annui.

I COSTI – LA REVISIONE

La revisione per una moto nuova dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due anni. Questo vale anche per le moto d’epoca. Una moto usata con più di quattro anni andrà incontro ad una revisione ogni due anni.

Il costo, se non ci sono interventi di manutenzione da fare, che possono riguardare generalmente i fumi o i freni, è di 45 euro se ci si rivolge alla motorizzazione, di 66 euro circa se ci si rivolge ad agenzie private o ACI.

I COSTI – IL BOLLO

Il bollo, o tassa di possesso, si paga in base alla cilindrata. Per un 750, ad esempio, è circa 73 euro.

Va pagato ogni anno ed è una tassa incassata dalla Regione che spesso mette a disposizione servizi di cortesia per non dimenticare la scadenza.

Il bollo ha validità 12 mesi e va pagato entro il mese della prima immatricolazione. In seguito va pagato entro il mese della scadenza e non può mai essere pagato prima della scadenza.

I COSTI – ACCESSORI

Per il buon uso della moto spesso si rendono necessari bauletti e borse porta oggetti che hanno i più disparati stili, materiali e, naturalmente, prezzi. Questo è un acquisto che potrete fare successivamente all’acquisto della moto.

Le borse rigide danno più sicurezza perché non possono essere manomesse o tagliate per rubare l’eventuale contenuto ma offrono una capienza limitata al loro volume.

Le borse morbide, invece, sono più versatili al momento di riempirle ma offrono meno sicurezza.

Nell’acquisto del bauletto tenete conto se può contenere i due caschi, se avete un abituale passeggero. Eviterete così di andare in giro con il casco appeso al braccio!

I costi variano da 100 euro in su per i bauletti e 150 euro in su per una coppia di borse nuovi.

L’usato, in buono stato, costa almeno il 40/50% in meno.

I COSTI – IL CASCO

Per obbligo di legge e per la vostra sicurezza è necessario un buon casco.

Un semi integrale può essere l’ideale, per avere buona utilizzazione e sufficiente sicurezza. Partiamo dai 70/100 euro in su per un discreto casco nuovo. E’ un acquisto che dovrete fare subito e non sarà necessario ripetere, a meno di furti e smarrimenti.

Cresce il mercato auto dell’usato in Italia: motori diesel i più richiesti

Le recenti analisi del mercato dell’usato, condotte tramite l’Automobile Club Italia ed AutoScout 24 (famoso sito di annunci per vendita di auto e moto), hanno evidenziato un crescente rialzo, molto inaspettato, della vendita di motori diesel nel mercato delle auto usate.

Ai nostri concittadini, il diesel piace eccome e sembrerebbe, nel mercato dell’usato, essere un’alternativa appetibile soprattutto per i bassi costi e la svalutazione collegata negli ultimi periodi a questo tipo di motorizzazione.

Tutto ciò avviene anche a causa delle forti misure antismog condotte da molti comuni italiani e dalle nuove politiche dei marchi automobilistici che tendono sempre più a sviluppare tecnologie con motori a benzina (accentuando il connubio con l’ibrido), a metano, GPL ecc.

Sembra dunque chiaro che, se da un lato le nuove norme ambientali (che arrivano perfino a radiare alcuni motori Euro 4) scoraggino le motorizzazioni a gasolio nel mercato del nuovo, dall’altro favoriscano, paradossalmente, la vendita nel mercato di seconda mano proprio per la svalutazione occorsa a seguito delle politiche vigenti.

L’Analisi dell’ACI

Lo studio condotto dall’ACI registra che nel primo semestre del 2018 l’intero mercato delle auto usate è cresciuto del 5,3% (registrando un ulteriore rialzo rispetto agli anni precedenti).

Osservando nel dettaglio si può osservare come la netta predominanza appartenga all’ambito dei motori diesel, che sono al primo posto per i passaggi di proprietà in Italia arrivando a quota 49,6%.

Appaiono, dunque, ben lontani i tempi in cui il diesel dovrebbe scomparire, ed il parco circolante di circa 17 milioni di auto diesel testimonia il successo e la permanenza della motorizzazione ancora per molto tempo.

Acquistare un’auto diesel usata

Dato il contesto sopra descritto, le politiche societarie appaiono divise tra chi ne segna una data di totale abbandono e tra chi, invece, si impegnerà a produrre motori diesel più puliti ed addirittura ibridi.

Come già detto, il diesel potrebbe rinascere a nuova vita e questo sta già accadendo nel mercato di seconda mano: ad oggi, se si è in cerca di una vettura usata, non si può prescindere dal diesel.

E’ davvero il momento giusto per acquistare un automobile di questo tipo, forte di prezzi molto vantaggiosi e, soprattutto, di ancora una certa longevità.

Il gasolio è comunque la scelta migliore per chi macina tanti chilometri ed è conveniente sia al momento dell’acquisto che dal benzinaio in virtù dell’autonomia e dei costi carburante.

Il mercato dell’usato permette di togliersi qualche sfizio e di avverare qualche piccolo sogno: grandi e veloci berline di rappresentanza, comode e silenziose; robusti fuoristrada, perfetti da personalizzare e rendere propri assecondando uno stile di vita libero ed avventuroso; eleganti cabriolet che a causa della loro forte svalutazione si possono trovare a prezzi davvero interessanti; station-wagon e monovolume ideali per accontentare le esigenze di un padre di famiglia alla ricerca di una prima auto familiare e spaziosa; moderni SUV, le autovetture che dominano il mercato, che si presentano più convenienti dato l’acquisto di seconda mano ma assolutamente ancora attuali.

Tutti questi segmenti sono accomunati dalla motorizzazione a gasolio che appare la più a fuoco per automobili di questo tipo e che li rende maggiormente convenienti e longevi.

Motori diesel e futuro

Nel prossimo futuro, i motori diesel potrebbero godere di vantaggiosi incentivi per chi decide di vendere o dare in permuta ma, da un lato, sarebbe anche abbastanza rischioso aspettare. Se sei possessore di una vettura a gasolio la svalutazione, al momento, può risultare ancora sostenibile.

Occorre dunque approfittare del mercato non ancora saturo e del successo evidente che queste motorizzazioni continuano ad ottenere, specie se si è in possesso di vetture da Euro 4 o superiori.

Poni l’enfasi sulla qualità, sulla coppia ai bassi regimi e sulla convenienza futura ed affidati alla consulenza degli esperti di Moto Web Roma per inserire con successo la tua auto nel florido mondo delle auto usate Roma.

Nuovi modelli a gasolio

I costruttori sembrano malvolentieri accettare le nuove o future normative ecologiche che bollano i motori diesel come eccessivamente inquinanti.

Ben lontani dal volerli eliminare, i costruttori si stanno impegnando sulla scia di modelli nuovi e puliti che, a detta dell’Acea (Associazione dei Costruttori Europei di Auto), sono già al di sotto delle leggi europee del 2020.

La Bosch, dal canto suo, dichiara di aver sviluppato una nuovissima tecnologia (addirittura annunciata come rivoluzione) che, grazie ad una nuova combinazione di iniezione di carburante e ad un nuovo sistema di gestione del flusso dell’aria per il ricircolo dei gas, permetterebbe di abbassare drasticamente la componente inquinante, rientrando nei parametri europei in ogni condizione di guida.

Bmw 320 D Cabrio Automatica

La vendita delle auto usate in Italia

La crisi economica è diffusa in tutto il Paese, prolungata e senza immediata opportunità di vedere la fine del tunnel, la luce del Sole, ma l’italiano si difende cercando di mantenere un tenore di vita adeguato alle sue aspettative, tramite l’acquisto di beni usati. Andiamo oggi a vedere come va il mercato della vendita delle auto usate in Italia.

Ciò avviene in diversi campi della compravendita e il web in questo è di grande aiuto: l’ecommerce è un’opportunità sia per acquistare che per ricercare motivazioni o negozi, agenzie, locali nei quali cercare il risparmio senza pregiudicare la qualità.

Una regola che punta diritto al sodo: le opportunità di compravendita sono importanti e ben strutturate, se gli store online concedono transazioni sul web e consegne al proprio domicilio, un’opportunità ben inquadrata da milioni di consumatori del Bel paese, lo stesso web è vetrina per aziende che mostrano i propri prodotti su vetrine digitali per invogliare la clientela a recarsi nei punti fisici e constatare la qualità.

Quindi non acquisto diretto, ma fonte di conoscenza.

In questo il mercato delle auto è sorgente di grandi conoscenze, aspettative dei consumatori che si traducono con ulteriori indagini di mercato per poi divenire visite e tradursi spesso in acquisti.

Vendita delle auto usate in Italia: uno sguardo sui servizi della Moto Web Roma

Su questo punta molto Moto Web Roma, portale dedicato alla compravendita di automobili e due ruote usate, rinomata per le ottime valutazioni, serie e competenti, ben lontane da certe fonti di pseudo affare proposto da alcune catene di compravendita in franchising le quali spesso ‘umiliano’ il reale prezzo dell’automobile o della due ruote.

Con questa etica professionale Moto Web Roma concede ottime stime, valutazioni analitiche lasciando il cliente di decidere se vendere allo staff di consulenza la propria auto o moto sapendo che in caso di esito positivo di vendita il pagamento sarà in contanti*.

In ogni caso il mercato dell’auto usata nel 2017 ha registrato un’impennata considerevole, trend confermato anche nel 2018, ed il web in ciò è stato fautore di ricerche sia da parte dei venditori, i quali possono scegliere sia la vendita privata e diretta (ricordando però che ai fini di legge la responsabilità e la garanzia di eventuali difetti occulti ricadrà sul venditore per un anno), oppure ricercando agenzie di compravendita usata.

Le agenzie infatti, una volta firmata la cessione di proprietà dell’autovettura, o della due ruote, si assumeranno il compito di effettuare un check-control del mezzo al fine di poter garantire in prima persona eventuali difetti nel periodo successivo la vendita.

L’estensione della rete di questo tipo di agenzie, ha infatti incrementato il numero di privati che ad esse si affidano per una vendita diretta che li liberi dall’onere di un’eventuale garanzia prevista dalla legge da rispettare per almeno un anno.

Anche quando è in gioco la buona fede, non importa, ci sono possibilità nelle quali la garanzia va rispettata.

La dichiarazione di Raffaele Caracciolo, responsabile ‘automotive’ per l’Unione nazionale consumatori fu chiara in un dibattito di alcuni mesi fa: “se l’acquirente riesce a dimostrare la conoscenza pregressa del venditore su tare occulte che inficino la sicurezza del veicolo, la legge è dalla parte di colui che ha acquistato il bene e se in sede processuale, in seguito ad incidenti dovuti ad un occulto cattivo funzionamento del veicolo, dimostrando sempre la conoscenza non rivelata durante il passaggio di proprietà, il venditore potrebbe avere diversi problemi legali.”

Meglio quindi affidarsi ad un’agenzia seria e competente in grado di assumersi responsabilità e controlli del sistema meccanico, elettrico, idraulico dell’autovettura.

Una volta considerato ciò, il mercato dell’auto usata oggi va davvero a gonfie vele con diverse opportunità, principalmente due.

La più diffusa è quella che si rivolge ad un mercato nel quale valorizzare vetture con chilometraggi inferiori ai 60000 chilometri, il cosiddetto prodotto ‘Premium’.

La seconda offerta, anch’essa in grande espansione, è quella di dedicare parte del proprio parco macchine, se non specializzarsi proprio in questo settore, a vetture con chilometraggi anche di molto superiori alla soglia dei 60000 chilometri.

Coloro che ricercano autovetture, o motocicli, con un costo d’acquisto anche molto economico, punteranno all’opzione due, la recessione ha davvero messo alle strette molte famiglie e anche l’usato, garantito e di buona qualità, è un’importante opportunità per milioni di consumatori.

In ogni caso è un mercato che se, per motivi legati all’emissione dei gas di scarico non a norma, o ad un’età elevata delle autovetture, potrà senza problemi rivolgersi all’estero vendendo le autovetture in paesi con legislazioni diverse, nazioni dove il tenore di vita è inferiore, anche di molto, a quello italiano.

Quali sono i trend di mercato dell’usato rivelati dai trader (i venditori) specializzati nel settore?

Innanzitutto la percentuale maggiore di acquirenti richiede autovetture compatte, monovolumi o famigliari ancora in grado di percorrere molti chilometri, seguite a ruota dal famoso prodotto ‘Premium’, quello a basso chilometraggio, il terzo settore di maggior richiesta è quello delle city-car, ideali per percorsi lavorativi o principalmente urbani.

Come vedete il mercato è aperto ed ognuno di voi potrà trovare l’autovettura a lui ideale.

Paesaggi vicino Roma da scoprire in Moto

Roma, città d’arte e di storia, fondamentale sia a livello nazionale che internazionale. Luogo in cui l’antico ed il moderno convivono in simbiosi ed è facile trovarsi di fronte un’automobile ed il Colosseo nella stessa fotografia.

A Roma sono stati girati film che hanno fatto la storia del cinema: “Roma città aperta” di Rossellini con Anna Magnani ed Aldo Fabrizi, “La dolce vita” di Fellini con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni celebre per il bagno nella Fontana di Trevi, “La grande bellezza” di Sorrentino, “Troppo forte” di Carlo Verdone, “Angeli e Demoni” di Ron Howard in cui non si possono scordare le scene in cui un’automobile gira in molte vie del centro e della periferia e molti altri film.

Un centro pieno di tanta arte, ricco di storia e di monumenti (Colosseo, Pantheon, la Basilica di San Pietro, il Foro Romano, Piazza Venezia ed il Vittoriano, la Fontana di Trevi, Piazza Navona, Piazza di Spagna, le Terme di Caracalla, la Villa del Priorato di Malta, Castel Sant’Angelo per dirne qualcuno) non può che invogliare a mettersi in viaggio per visitarla sia a piedi o con qualche mezzo.
Il centro lo si può benissimo visitare coi mezzi pubblici e a piedi ma anche nei dintorni si possono godere paesaggi e viste incantevoli.

Si possono fare gite fuori porta in automobile ma nulla è più bello che vivere il paesaggio in sella ad una motocicletta, ovviamente con le dovute protezioni, lasciandosi liberi di vivere lo spazio in piena libertà.

Luoghi da visitare fuori Roma

Con una moto ci si sente invogliati a viaggiare anche solo per il guidarla una due ruote, ancor meglio è se il panorama che ci si apre di fronte appaga anche la nostra vista.
Nei dintorni di Roma sono presenti dei borghi interessanti in cui la storia che li ha attraversati è ancora visibile.

Sul Lago di Bracciano possiamo trovare Anguillara Sabazia, l’omonima cittadina di Bracciano, Trevignano Romano e Canale Monterano. Nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini troviamo Cervara di Roma, Camerata Nuova, Arsoli e Valle Pietra. Si può raggiungere il Mar Tirreno verso Nettuno ed Anzio oppure Carpineto e Segni sui Monti Lepini. Sui Monti Albani tra i Castelli Romani ci si può addentrare in Monte Porzio Catone, Nemi, Castel Gandolfo oppure la coloratissima Rocca di Papa ed Ariccia. Ci sono Subiaco, Calcata e Palestrina a completare il quadro.

Tra le più belle strutture ecclesiastiche si può andare a visitare a Subiaco il Monastero di san Benedetto o Santo Speco e il Monastero di Santa Scolastica, a Rocca di Papa il Santuario della Madonna del Tufo e il Convento di Palazzolo. A Capranica Prenestina il Santuario della Mentorella ed a Vallepietra il Santuario della Santissima Trinità.

Per gli amanti del mistero ci sono i Dolmen del pozzo del Diavolo ad Arsoli, la Diabolica salita in discesa a Rocca di Papa e la Leggenda dei Laghi di Nerone a Subiaco.
Vi sono l’Oasi di Macchiagrande, Riserve Naturali (Insugherata e Tor Caldara), Parchi Regionali (Veio e Valle del Treja) e Parchi Naturali (Castelli Romani, Monti Licretili, Bracciano-Martignano e Monti Simbruini).

Attraverso la Via Salaria si può arrivare in Sabina e nella zona del Terminillo, seguendo la via Casilina si percorre il Frusinate verso Fiuggi e Sora, mentre se si percorre la Via Appia si raggiunge la costa fin Latina. Attraverso la Pontina si può raggiungere il Parco del Circeo.

Come e dove procurarsi una motocicletta od uno scooter

Come si è visto sia Roma che i suoi dintorni offrono tantissime possibilità di trovare luoghi incantevoli e non basta di certo un giorno per visitarli tutti. Se per il centro uno scooter è consigliabile, in quanto più maneggevole, per il resto è meglio una motocicletta.

Esistono varie scelte tra le quelle da strada, da enduro oppure le comode Harley Davidson. Nel caso non fossero a disposizione la soluzione di un acquisto, o di una permuta, sarebbe da valutare. In tal senso ci si potrebbe rivolgere ad una concessionaria.

Quale concessionaria scegliere?

Tra le varie scelte la migliore è Moto Web Roma che si occupa sia di auto che di moto e scooter.

Qui è possibile permutare la propria auto per acquistare una motocicletta od uno scooter, con la consapevolezza di trattare con persone serie con alle spalle anni di vendita.

Nata nel 1998 con l’intento di vendere solo due ruote tuttora si occupa anche della vendita di autovetture usate.

I servizi di questa concessionaria non si fermano solo alla vendita di mezzi ma spaziano tra l’acquisto in contanti, senza l’obbligo da parte del cliente ad un nuovo acquisto, al dare la possibilità al cliente di cambiare l’auto con uno scooter od una motocicletta.

Inoltre il pagamento del mezzo da parte dell’azienda è in contanti ed immediato, giusto il tempo di una valutazione da parte dell’esperto e del disbrigo delle procedure burocratiche; questo permette alla concessionaria di avere un’ampia scelta da offrire alla clientela.

Un altro servizio che si offre è il conto vendita mediante il quale l’azienda offre al cliente lo spazio per depositare l’auto messa in vendita, restando al di fuori da qualunque discorso tra venditore ed acquirente.

Moto Web Roma si occuperà di produrre un book fotografico, pubblicizzarlo su web e sostenere il venditore nel disbrigo della procedura legale. Tutto fa di Moto Web Roma una concessionaria seria, onesta, professionale, accogliente, all’avanguardia e soprattutto dalla parte del cliente.

Storia dei caschi più strani dei piloti di Formula 1 e Moto Gp

Negli anni ’50 si sono diffusi nel mondo due sport motoristici, oggi divenuti tra i più seguiti del pianeta: la Formula 1 e la Moto Gp. Tali sport hanno fin dall’inizio catturato l’attenzione degli appassionati, divenendo di grande attrazione per le nuove generazioni. Un elemento principale che contraddistingue questi due sport da tutti gli altri è l’utilizzo del casco da parte dei piloti, accessorio indispensabile per la sicurezza, dotato di un design sempre originale.

L’importanza del casco nei due sport motoristici

L’uso del casco è indispensabile sia per l’uno che per l’altro sport, in quanto i piloti raggiungono velocità molto elevate in pista, mettendo spesso a repentaglio la propria vita. Con il passare degli anni, si sono registrati, nel settore della produzione di caschi da corsa, dei notevoli passi in avanti, grazie anche all’impiego di tecniche innovative atte a salvaguardare la vita di tutti i piloti. Questi ultimi hanno nel tempo sperimentato diverse varietà di caschi, tutti rigorosamente rifiniti nei minimi dettagli e aventi un design sempre accattivante.

L’evoluzione della struttura del casco da inizio Novecento ai giorni nostri

I primi caschi impiegati dai piloti non erano come quelli di adesso. Erano privi dei dispositivi di sicurezza che consentivano a chi li indossava di guidare nel pieno del comfort e della sicurezza. Ai materiali leggeri di inizio Novecento quali cuoio e stoffa morbida, gli ingegneri hanno aggiunto anche altri materiali, tutti definiti anti-impatto per una maggiore protezione in caso di eventi accidentali durante le gare.

Già nel 1910 si apprezzavano nuovi caschi, più resistenti di quelli tradizionali, cosiddetti “a scodella”, composti da cuoio rigido e dalla forma simile a quella di un berretto militare. Questo tipo di esemplari vennero utilizzati fino agli anni 60, per poi essere sostituiti da quelli più leggeri, la cui imbottitura era formata da materie prime più resistenti come il sughero e la tela morbida che avvolgeva anche il collo.

Seguirono importanti sviluppi a partire dagli anni 30, quando la produzione di caschi conobbe l’impiego della lega leggera, la fibra vulcanizzata, il poliestere ed, infine, la fibra di vetro che fin da subito ha destato interesse tra gli stessi piloti. Anche la calotta, nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, venne totalmente rivoluzionata.

Lo stile della calotta, da Umberto Masetti a Jim Clark, Giacomo Agostini e Jack Brabham

L’innovazione data dalla calotta, resa personalizzabile dagli ingegneri, ha portato numerosi piloti a scegliere, tra i vari modelli disponibili, quello che maggiormente permetteva ai piloti di farsi riconoscere durante le gare.

A tal proposito, non si dimentichi la calotta del pilota Umberto Masetti, raffigurante la simpaticissima immagine di Topolino. Negli anni ’60 il casco conosce un nuovo sviluppo, definito stavolta dal “modello Jet”, usato sia in Formula 1 che in Moto Gp, dove i piloti cominciavano a cambiare anche colori e stile delle tute.

Questo particolare tipo di modello era il preferito per gli sportivi della Formula 1 che potevano finalmente constatare la robustezza delle materie prime impiegate in fase di lavorazione. Così, nacque uno stile nuovo adottato dai piloti più celebri dello sport automobilistico, quali Jim Clark (famoso per il casco color blu notte), Giacomo Agostini (con il suo casco tricolore) e Jack Brabham (noto agli spettatori per la fantastica calotta dorata).

Dal “Dark Green” di Rindt al “Bandit Americano” di Elio De Angelis

Gli appassionati dei motori ricorderanno anche il “Dark Green”di Rindt, e quello di Ickx, blu notte contornato di venature bianche definite nei minimi particolari.

Dagli anni ’70 in poi, il casco diventa integrale e la visiera venne adottata in Formula 1 e nel moto-mondiale. Una grande innovazione fu rappresentata da Elio de Angelis, validissimo campione della Moto Gp che ha adottato, per la prima volta, il modello “Bandit Americano”.

Le innovazioni dei caschi in Formula 1 e in Moto Gp, dagli anni ’80 ad oggi

A partire dagli anni 80 cambiò nuovamente la struttura del dispositivo di sicurezza, dove la stragrande maggioranza delle case produttrici passò dall’impiego di plastica dura, all’insostituibile carbonio.

Tale cambiamento ha interessato anche i piloti del recente passato, proteggendoli dalle insidie di tracciati sempre più pericolosi ed impegnativi.

Nella fattispecie, si ricordi l’incidente di Felipe Massa nel 2009, quando il brasiliano rischiò di perdere la vista a seguito di un bullone volato via ad alta velocità da una vettura che lo precedeva.

Profonde innovazioni hanno interessato l’uso del casco nei piloti iridati più importanti nella storia della Formula 1, come Michael Schumacher, David Coulthard, Juan Pablo Montoya, Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Per quanto concerne questi piloti, si può parlare di un casco che poteva cambiare stile e design in occasione delle differenti manifestazioni sportive. Il design rimane pressoché invariato, con striature a stelle e a strisce che ricordano l’inconfondibile stile samurai, drappi nazionali, sfumature multicolore, etc.

Tra i caschi indossati dai piloti della moto Gp, hanno invece fatto la storia quelli di Valentino Rossi (verde fosforescente), Jorge Lorenzo (ornato di Swarovskji in occasione di un GP di Estoril) e Marc Marquez che nel 2014 ha esibito un casco avente una simpaticissima raffigurazione delle corna di cervo.

Accessori auto da quelli più indispensabili a quelli più costosi

La lista degli accessori auto che si possono richiedere al momento dell’acquisto dell’auto nuova e quella degli accessori sia originali sia after market è pressochè infinita, come possono essere infinite le esigenze del cliente. Ma quali sono gli accessori auto più utili, i più strani e i più bizzarri e costosi?

Gli accessori più utili per la tua auto:

Non è facile definire al meglio quali possano essere gli accessori più utili per l’auto, le varianbili principali sono l’uso che si fa della vettura. In linea generale comunque gli accessori più utili si dividono in accessori per facilitare la marcia, accessori per la sicurezza, accessori per il funzionamento e risoluzione di problemi e accessori estetici.

Il porta smartphone.
Gli smatphone sono oramai entrati nella vita di tutti noi. Sono molto utili anche nella guida. Non tutte le auto hanno un sistema di navigazione integrato ad esempio, ed ecco che lo smarphone può trasformarsi in un navigatore per l’auto.

Carica batterie.
Sempre connesso al mondo digitale, il caricabatterie per auto è un accessorio quasi indispensabile. Infatti spesso i vari device sono scarichi dopo un utilizzo giornaliero, e con il caricabatterie da auto è possibile ripristinare l’energia sufficente a mantenerlo acceso e in perfetto stato d’utilizzo.

Chiavi e attrezzi.
Anche se con le auto moderne è pressoche quasi tutto comandato dall’elettronica, per le auto con qualche anno è utile avere con se un set di attrezzi. Per una vite allentata a qualche altro piccolo malfunzionamento, oppure per una sostituzione di una lampada, un set di attrezzi ci permetterà di effettuare il ripristino velocemente senza sforzo.

Il kit per il gonfiaggio dei pneumatici.
Oramai molte vetture non vengono dotate della ruota di scorta. E’ utile quindi acquistare un kit di emergenza per la riparazione delle gomme e se il danno non è irreparabile, questo sistema ci permetterà di non chiamare il carro attrezzi.

I sensori di parcheggio.
I sensori di parcheggio sono oramai in dotazione su molte auto nuove. La tecnologia che stà alla base dei sensori oramai permette di effettuare manovre portando il limite di prossimità sotto i 10 centimetri. Con l’evoluzione tecnologica, alcune case automobilistiche, hanno istallato nei propri veicoli anche un assistente di parcheggio. Con questo sistema infatti la vettura, o meglio il sistema elettronico e il computer di bordo, effettuerà la manovra in completa sicurezza. Molte vetture hanno uno schermo in cui graficamente vengono espresse le distanze durante le manovre, altre invece utilizzano la freuenza crescente dell’intermittenza acustica come avvisatore della distanza durante la manovra.

Il cruise control.
Il cruise control è un sistema elettronico di mantenimento della velocità di marcia. L’ultimo ritrovato della tecnologia è il cruise control attivo, ovvere un sistema che non si limita a mantenere una velocità preimpostata, ma controlla attraverso dei sensori anteriori, la distanza dalle auto che ci precedono e in caso di rallentamenti frena dolcemente fino a ripristinare la distanza corretta.

Start e stop.
Il sistema start e stop è un sistema estremamente efficace per la lotta alle emissioni inquinanti. Quando l’auto si ferma durante la marcia il motore si segne. Basta poi sfiorare l’acceleretore e il motore si riacende, riducendo così le emissioni durante le soste ai semafori o code.

Fari a led.
La tecnologia dei fari Led stà prendendo piede. Le prime vetture sono state equipaggiate con fari led soltanto per le luci diurne, ma oramai si trovano vetture con impianti competamente full led. Rispetto alla tecnologia Xenon, i fari a led hanno un bassissimo consumo di energia elettrica e i costi di produzione e di smaltimento sono ridotti.

Estensioni di garanzia.
Non sono veri e propri accessori, ma permettono di allungare la garanzia al doppio del tempo rispetto ad una normale garanzia.

Gli accessori più bizzarri, strani e costosi sono di solito accessori ad appannaggio delle vetture di lusso. Principalmente sono accessori o optional che riguardano l’estetica e impreziosiscono la vettura.

Vernici di lusso.
Esistono diverse vernici di lusso impiegate per esaltare la carrozzeria di un veicolo. Mercedes ad esempio offre per le serie di punta colorazioni particolari a partire da 23 mila euro. Una cinquecento è stata rivestita d’oro per la cifra di 500 mila euro. Una Bmw invece è stata verniciata con polvere di Svarowsky.

Gli interni.
Per gli interni si è visto di tutto. Dalla radica al carbonio esposto, oro e diamanti. Il limite per gli allestimenti personalizzati è la fantasia. Il più costoso forse sono le poltrone interne installate su un’Audi Concept. Le poltrone sono della italiana Frau al costo di 37 mila euro per avere un divano dentro l’abitacolo.

Moto Web Roma ti ricorda che acquista il tuo usato con pagamento in contanti*. Scopri tutti i dettagli nella nostra pagina dedicata cliccando qui.

 

marc marquez

La storia di Marc Marques, dalla nascita ai successi in Moto GP

Il pilota Marc Marquez (Repsol Honda) ha conquistato il suo ennesimo titolo mondiale da poco, un successo arrivato dopo tanti anni di sofferenza e di maturazione particolare, impegno professionale che lo hanno portato a divenire un grande vincitore e un grande campione.

Marquez nato a Cervera, un pilota spagnolo della Catalogna, ed è piuttosto giovane, nasce infatti nel febbraio 1993, inizia in modo molto precoce a dedicarsi alle due ruote, dall’età di 4 anni con le mini-moto finendo per imporsi in modo indiscusso nel 2004 nel campionato italiano.

Debutta nel 2008 nei mondiali con la scuderia Repsol KTM per la 125, sale premiatissimo su diversi podi, terzo al GP in UK ma poi per uno sfortunato incidente deve fermarsi a causa di un grave infortunio che lo tiene fermo quasi un anno. Ritorna nel 2009, più agguerrito di prima con un terzo posto a Jerez e nel 2010 arriva al primo successo mondiale.

Nel 2010 il pilota iberico vince 10 gare. Ma poi, non contento, arriva alla moto GP e nel 2011 con una Suter si aggiudica in modo indiscusso il secondo posto. Marquez è ormai divenuto uno dei piloti più famosi al mondo e approdando in MOTOGP con la scuderia Honda si presenta con un esordio luminoso e dopo aver combattuto strenuamente con Lorenzo, l’attuale campione del mondo, Marquez acquisisce lui la leadership divenendo indissolubilmente lui il campione del mondo, e tra l’altro il campione del mondo più giovane di tutti i tempi.

Questa la luminosa carriera di Marc Marquez:

  • Qatar, 2008, 25cc
  • Francia, 2009, 125cc
  • UK 2008, classe 125cc
  • GP: Italia, 2010, 125cc
  • Gran Prix totali: 147
  • Gran Prix (vittorie): 54 (Esclusco Giappone)
  • Podio: 88 (escluso Giappone)
  • PolePosition: 64

Campionati mondiali: 125, (2010), Moto2™ (2012), 3 in MotoGP ™ (2013, 2014 e 2016)

MotoGP:

  • 2008: classe 125cc – 13esimo classificato, tredici gare, 63 punti.
  • 2009: classe 125cc – Ottavo in classifica, sedici gare, 94 punti.
  • 2010: classe 125cc – Primo in classifica generale, dieci vittorie e 310 punti
  • 2011: Moto2 – Secondo in classifica generale, quindici gare disputate, 251 punti.
  • 2012: Moto2 – Primo in classifica generale, nove gare vinte, 328 punti.
  • 2013: MotoGP – Primo in classifica generale, sei gare vinte, 334 punti.
  • 2014: MotoGP- Primo in classifica generale, 13 gare vinte, 362 punti.
  • 2015: MotoGP- Terzo in classifica generale, cinque gare vinte, 242 punti.
  • 2016: MotoGP – Primo in classifica generale, 273 punti fino al GP del Giappone, cinque gare vinte.

Insomma, un vero fuoriclasse, genio delle due ruote.

Da Moto Web Roma vi sono diversi brand e modelli, nuovi e usati che sono assolutamente fantastici; ne illustriamo qui sotto alcuni a titolo informativo:

Honda VTR 1000 SP-2:

definita la figlia di Colin, poichè le caratteristiche costruttive seguono i consigli di Colin Edwards che sulla VTR è stato mitologico. i tecnici hanno ottenuto ottimi risultati con questo modello lavorando sulla proporzione più cavalli meno chili, è facilmente KITTABILE, ovvero è possibile acquistare il kit di gara e integrarla per la predisposizione su pista.

Aprilia RS 125:

e torniamo in Italia, il nome RS in Casa Aprilia è di quelli pesanti. Una sigla che ha fatto sognare milioni di ragazzi, tipico della casa di Noale, si pensi alle RS 125 e 250 dei GP e a Max Biaggi che si è portato in casa il titolo di Superbike.

Bmw R 1100 S:

questa moto nasche come una granturismo divenendo la protagonista della Boxer Cup ciò, che ha portato bicilindrica di Bavaria ad essere presente su tutti i circuiti del mondo. Questa moto è stata guidata in gara da grandi piloti quali Randy Mamola, Kevin Schwantz e Luca Cadalora

Ducati 907 i.e. Paso:
la Paso 906 fu cambiata diverse volte; è sempre stata una Sport Touring molto competitiva rispetto ai giapponesi e i tedeschi. Le componenti elettriche sono più o meno quelle della Paso 906.

Kawasaki Ninja ZX-10R 200cv, moto del 2016 con una gestione avanzata della tecnologia, tutta da provare.

Vi ricordiamo che Moto Web Roma valuta e acquista il tuo usato.