Per tutti noi, se qualcuno nomina la Svezia, le prime cose che vengono in mente sono: IKEA, freddo e Volvo. Non tutti sanno che in questo paese freddo è nata molti anni fa una hypercar da sogno: la Koenigsegg. Tutto è nato dal sogno di un bambino di nome Christian von Koenigsegg, ispirato da un film “Flaklypa Grand Prix” che racconta la storia di un costruttore di biciclette che ha costruito un’auto da corsa. Fu il momento in cui il sogno divenne anche suo, avere un’auto a propria immagine e somiglianza con il proprio nome.

Già da piccolo era famoso per come truccava i motorini, ma si sa che la vita non sempre asseconda i propri desideri, a 19 anni grazie al suo brevetto su come posare il parquet senza collanti o chiodi, Christian riesce ad avere la giusta liquidità per fondare la Koenigsegg Automotive a soli 22 anni. Era il 12 agosto 1994.

Il sogno diventa realtà nasce un progetto ambizioso, battere tutti i record fissati dalla McLaren F1. Vedrà la luce due anni dopo, nel 1996, con il design firmato da David Craaford. Custodita oggi nell’impianto di Angelholm, dove l’azienda costruisce le sue automobili; è il modello N1.

Per vedere la prima Koenigsegg su strada, bisognerà aspettare il 2002, la CC8S.

Fonte: https://www.koenigsegg.com/cc8s/

Il record della McLaren viene portato via subito alla velocità di 387 Km/h, con se quest’auto si porta dietro due importanti brevetti: l’apertura della porte chiamato dihederal-synchro helix e un convertitore catalitico in grado di aumentare le prestazioni diminuendo il peso.

Dopo due anni, dopo che ne vengono prodotte sei, l’azienda passa alla CCR, dopo altri due anni toccherà alla CCX che fino al 2010 viene prodotta in ben 29 esemplari prima di lasciare il testimone alla Agera. 

Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Koenigsegg_Agera

Non fatevi ingannare da questi numeri “bassi”, stiamo parlando di una hypercar, e come tale sono davvero pochi al mondo a potersela permettere considerando il suo prezzo di 2,5 milioni di euro. Le Koenigsegg sono auto speciali, costruite interamente a mano, ma a differenza di auto “simili” come la Pagani, questa supercar svedese è spinta da un propulsore sviluppato tutto in casa, creato da due specialisti britannici Grainger & Worrall. 

Il primo modello, CC8, in verità montava un motore Ford da 4,7 litri V8 sovralimentato, sviluppava 665 CV, ma per Christian Koenigsegg non andava bene, troppi compromessi e prestazioni insufficienti. Quindi a partire dalla CCR, tutte le supercar hanno avuto il proprio motore. Un motore che nel corso degli anni e dei modelli è andato crescendo, arrivando a 5 litri, sviluppando 940 CV (Agera R) cresciuti fino a 1.160 CV per l’agora RS e 1.360 per la Koenigsegg One:1.

La cura del dettaglio, la ricerca del limite hanno spinto l’azienda a stracciare diversi record: con la Agera R si poteva arrivare a ben 439Km/h ma, con la “RS” si volava fino ai 457 Km/h, grazie al suo peso di 1.400Kg. La monoscocca in carbonio/kevlar seguita dall’aerodinamica che a 250km/h genera 450 Kg di deportanza, un studio appunto maniacale, ma in grado di non far spiccare il volo, in tutti i sensi, alla hypercar. Le Koenigsegg sono le uniche auto di serie a poter affermare (in alcuni casi) che il rapporto cavalli – peso è pari 1:1, stile motociclette da corsa per intenderci.

Con la Regera che in svedese significa “regno” o “regnare”, nata nel 2016 come la prima Koenigsegg con un powertrain ibrido 5 litri V8 biturbo seguito da un motore elettrico si è arrivati a 1.500 CV di potenza, 0-300 Km/h in soli 10,9 secondi, 0-400 Km/h in 20,9 secondi.

Con questa scalata di record ambiziosa e vincente, in soli 30 anni di attività, Christian Koenisegg ha stracciato record conquistando ciò che molti anni prima, a soli 6 anni, vedeva come un sogno, forse irrealizzabile.

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