Quanto costa mantenere una moto?

LA MOTO: PASSIONE O NECESSITA’

Muoversi oggi nel traffico cittadino, specie nelle grandi città, per recarsi al lavoro, è spesso difficile se non impossibile. Spostarsi in estate, per andare verso il mare o i laghi, lo è ancor di più.

E poi il parcheggio, lo stress, le code ai caselli! Per fortuna in aiuto dei pendolari della città o del week end arrivano i mezzi a due ruote.

E così, chi per passione chi per necessità, ci siamo trovati un pò tutti a dover valutare l’acquisto di un due ruote che faccia al caso nostro. ma la domanda che tutti si fanno è: Quanto costa mantenere una moto?

COME SCEGLIERE – LIMITAZIONE CILINDRATA E PATENTE

Innanzi tutto bisogna focalizzare lo scopo del nostro acquisto: per andare al lavoro in tutta tranquillità e sicurezza sarà sufficiente un buono scooter, cilindrata media.

Tenetene conto se dovrete percorrere tratti di autostrade o di strade con limitazioni alla cilindrata. In ogni caso uno scooter inferiore a 150 cc. non può circolare sulle autostrade italiane.

La seconda cosa che dovrete considerare è poi il tipo di patente posseduta: le moderne patenti sono suddivise in A B C D. Per la moto bisogna possedere il tipo adatto di patente A: A1, A2 o A.

La patente A, non conseguibile prima dei 24 anni, permette di condurre qualunque tipo di motoveicolo a partire da 50 cc. Le altre sono legate alla cilindrata del mezzo.

Quindi, per prima cosa, accertatevi di possedere la patente adatta prima andare in cerca del mezzo e, nel caso non la possediate, affrettatevi a conseguirla perchè ci vorrà del tempo.

COME SCEGLIERE IL TIPO DI MOTO

Per non sbagliare sarà sufficiente guardarsi in giro un po’, mentre si viaggia su strada.

Le sportive sono belle ma il passeggero è un pò scomodo dietro al guidatore.

Le custom sono comode ma poco scenografiche.

Gli scooter sono adatti per sgusciare nel traffico ma non per i lunghi viaggi.

Le Harley hanno spesso posizioni di guida con le braccia troppo in alto.

Le Moto Guzzi sono comode e affidabili.

Se si è alle prime armi è consigliabile un buon usato, per prendere confidenza con il mezzo. Se ne trovano in buone condizioni, perché a volte si vende la moto anche perché la fidanzata non ama le due ruote o perché si è fatto un acquisto un pò affrettato.

Una volta padroni della strada si potrà affrontare con più sicurezze l’acquisto di un bel mezzo nuovo da mostrare con orgoglio agli amici e con cui avere splendide avventure di viaggio.

QUANTO COSTA MANTENERE UNA MOTO? ACQUISTO E MANUTENZIONE

Innanzi tutto c’è il costo dell’acquisto.

Una moto nuova costa sicuramente più di una usata ma offre le ovvie garanzie di spese di manutenzione e mantenimento quasi nulle per i primi anni.

Di contro una moto usata permette di spendere inizialmente meno ma dovrete mettere in conto che andrete incontro più spesso a qualche spesa per l’inevitabile sostituzione di qualche pezzo o riparazione di qualche guasto.
Diciamo che potrete andare incontro ad una spesa di circa 100 euro l’anno per mantenere il buon funzionamento di una moto usata.

I COSTI – PNEUMATICI

Ogni paio d’anni dovrete controllare e sostituire, se è necessario, gli pneumatici.
Una coppia di pneumatici può costare circa 200 euro, escluso il montaggio.

I COSTI – L’ASSICURAZIONE

L’assicurazione può variare. Le compagnie tradizionali costano più di quelle online. Di contro quelle online a volte hanno maggiori costi nello scatto di classe quando avviene un sinistro.

Tenete conto che non tutte le compagnie online assicurano moto quindi fare un’accurata indagine prima di scegliere. Il costo medio può essere di 250 annui.

I COSTI – LA REVISIONE

La revisione per una moto nuova dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due anni. Questo vale anche per le moto d’epoca. Una moto usata con più di quattro anni andrà incontro ad una revisione ogni due anni.

Il costo, se non ci sono interventi di manutenzione da fare, che possono riguardare generalmente i fumi o i freni, è di 45 euro se ci si rivolge alla motorizzazione, di 66 euro circa se ci si rivolge ad agenzie private o ACI.

I COSTI – IL BOLLO

Il bollo, o tassa di possesso, si paga in base alla cilindrata. Per un 750, ad esempio, è circa 73 euro.

Va pagato ogni anno ed è una tassa incassata dalla Regione che spesso mette a disposizione servizi di cortesia per non dimenticare la scadenza.

Il bollo ha validità 12 mesi e va pagato entro il mese della prima immatricolazione. In seguito va pagato entro il mese della scadenza e non può mai essere pagato prima della scadenza.

I COSTI – ACCESSORI

Per il buon uso della moto spesso si rendono necessari bauletti e borse porta oggetti che hanno i più disparati stili, materiali e, naturalmente, prezzi. Questo è un acquisto che potrete fare successivamente all’acquisto della moto.

Le borse rigide danno più sicurezza perché non possono essere manomesse o tagliate per rubare l’eventuale contenuto ma offrono una capienza limitata al loro volume.

Le borse morbide, invece, sono più versatili al momento di riempirle ma offrono meno sicurezza.

Nell’acquisto del bauletto tenete conto se può contenere i due caschi, se avete un abituale passeggero. Eviterete così di andare in giro con il casco appeso al braccio!

I costi variano da 100 euro in su per i bauletti e 150 euro in su per una coppia di borse nuovi.

L’usato, in buono stato, costa almeno il 40/50% in meno.

I COSTI – IL CASCO

Per obbligo di legge e per la vostra sicurezza è necessario un buon casco.

Un semi integrale può essere l’ideale, per avere buona utilizzazione e sufficiente sicurezza. Partiamo dai 70/100 euro in su per un discreto casco nuovo. E’ un acquisto che dovrete fare subito e non sarà necessario ripetere, a meno di furti e smarrimenti.

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