Raid più lungo e antico

Pechino-Parigi: il raid automobilistico più lungo e antico

Correva l’anno 1907, l’automobile era ancora una “novità” in campo tecnologico, quando il quotidiano francese Le Matin lanciò una sfida a tutti gli appassionati di automobili: dal momento che l’uomo ha l’automobile, bisogna dimostrare che può andare ovunque. C’è qualcuno disposto a percorrere la tratta Pechino-Parigi?

Nell’estate di quell’anno furono solo cinque le vetture a presentarsi; tre francesi, una olandese ed una italiana. La gara in se non aveva un percorso predefinito e non vi era assistenza agli equipaggi, infatti la competizione era stata creata più per mostrare le capacità del processo tecnologico e della capacità dell’automobile di essere un mezzo di trasporto buono come treni e transatlantici.

Non era neanche così scontata la possibilità che le macchine arrivassero effettivamente a Parigi.

Poco dopo la partenza dei cinque team, ci si rese conto della superiorità della squadra italiana composta dal principe Scipione Borghese e dall’autista Ettore Guizzardi.

Borghese, infatti, si era studiato il percorso nei suoi minimi dettagli ed aveva avuto particolari intuizioni, come usare pneumatici anteriori e posteriori della stessa grandezza per poi scambiarli, o portarsi delle assi per superare eventuali ostacoli, o anche attraversare una buona parte della Russia sui binari della Transiberiana. Ma la vera differenza la fece la sua decisione di usare un’Itala più potente che veloce, infatti questo gli permise di superare i tratti più duri senza troppi problemi tecnici e fu questo che gli  permise di arrivare a Parigi con ben venti giorni di vantaggio sulle altre squadre.

Oggigiorno l’ ERA (Endurance Rally Association) organizza delle rievocazioni storiche di questa gara. Per ora se ne sono tenute cinque, di cui l’ultima nel 2016, tutte più partecipate della prima ma non per questo meno dure o faticose.

Il percorso complessivo è di 13.695 km e si passa per 11 nazioni tra cui Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Italia, Svizzera e Francia. Una gara che ancora oggi richiama moltissimi appassionati, tra cui numerosi italiani, infatti sono ben sette i team che si sono iscritti nell’ultima rievocazione.

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